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lunedì 8 febbraio 2010

Il Sesia


Non dite nulla ma pare che in una isola formata dai vari bracci del Sesia ad Oldenico vi sia una zona frequentata da nudisti.



IL Sesia (o più propriamente la Sesia) è un fiume del Piemonte (pur con brevi sconfinamenti in Lombardia), più lunghi della regione (140 km) e notevole affluente di sinistra del fiume Po.
Nasce dal Monte Rosa a circa 2.500 m di altitudine dal ghiacciaio omonimo, scendendo rapidissimo lungo l'incantevole Valsesia e ricevendo in questo tratto le acque di numerosi torrenti: il Sermenza e il Mastallone da sinistra e l'Otro, il Vogna, l' Artogna, il Sorba, il Rio di Valmala e il Gavala da destra.
Giunto presso Varallo Sesia esso compie un'ampia curva assumendo direzione sud, raggiungendo in breve la cittadina di Borgosesia dove riceve da destra il torrente Sessera proveniente dal biellese. Da qui bagna Serravalle Sesia terminando il suo alto corso e aprendosi la strada verso la pianura. Fino al ponte di Doccio è gestito dalla SVPValsesia fra cui il famoso tratto di Piode riservato alla pesca a mosca con giornaliero oltre i 50 euro. Qualcuno dei laterali è gestito da altri fra cui un torrente (LandWasser) in cui pescai gratis ma nel quale, ben oltre 10 anni fa,(all’ incirca nel 1997-98), un buono da 10 capi aveva il valore di 150.000 lire. Negli ultimi anni parecchi sono stati i cambiamenti in questa zona dettati anche da disposizioni provinciali delle quali è meglio informarsi bene.
Oltre Doccio un’altra riserva e un tratto libero. Poi passa tutto in gestione Fipsas con un iniziale tratto King a Serravalle (immissione grosse trote) e un tratto trote con ulteriori versamenti annuali. Dal ponte che collega Romagnano a Gattinara è tutto FIPSAS compreso due tratti No-Kill ciprinidi di cui uno proprio a Romagnano Sesia (grossi grossi barbi) e uno a Vercelli fra il ponte della ferrovia e il ponte fra VC e Novara. Questo ultimo prevede l’ inabilitazione al ledgering.



Sfiora Gattinara e Romagnano Sesia fungendo anche da confine tra la provincia di Vercelli e la provincia di Novara, allargando notevolmente il suo letto e diramandosi in vari bracci secondari. Dopo il comune di Ghemme segue quasi parallelo un tratto dell'Autostrada Voltri-Gravellona e, sempre dirigendosi verso sud, interseca presso Greggio l'A4 e viene anche sottopassato dal Canale Cavour grazie ad una tomba a sifone.
Raggiunto il centro di
Oldenico riceve da destra l'importante contributo del Cervo, suo principale affluente.


Possiamo dire che qui finisce la zona a letto pietroso e comincia quella con letto fangoso.Di qui in poi, con portata più costante ed ampia , lambisce la parte est della città di Vercelli dove è anche pesantemente arginato da vecchie prismate. Le lame toccano profondità notevoli con medie di 4 metri ma arrivando anche a 6 ed oltre in alcuni punti. Nei pressi della città riceve in destra idrografica le acque in esubero trasportata dal Naviglio di Ivrea, un canale artificiale che prende origine dalla Dora Baltea e fornisce acqua alle risaie del Vercellese occidentale. Giunto quindi nei pressi del comune di Palestro il Sesia prende a scorrere sinuoso sul confine tra Lombardia e Piemonte e riceve da destra presso Caresana la roggia Bona e il torrente Marcova. Infine, dopo essere stato attraversato dal ponte di Terranova confluisce da sinistra nel Po.


Il Sesia, pur usufruendo dell'alimentazione nivale del ghiacciaio del Monte Rosa è un fiume dal regime estremamente torrentizio: a fronte di un modulo medio elevato di più di 70 m3/s (il 6° per importanza tra gli affluenti del Po), il fiume può subire nelle estati più siccitose magre rilevantissime (anche di pochissimi mc/sec) soprattutto a causa dell'intensissimo sfruttamento delle sue acque per l'irrigazione e l'allagamento delle risaie. Il più grosso canale esce a Palestro ed è detto “roggione di Sartirana” con una portata di 27m³/s. Al contrario, in caso di precipitazioni eccezionali in alta Valsesia (vedi nel 1968, 1994 o nel 2000) il fiume può raggiungere anche valori di piena impressionanti di 5.500 - 6.000 m3/s, i più elevati in assoluto tra gli affluenti del Po, tanto da riuscire ad influenzarne pesantemente le piene. Proprio nel 1968 il fiume, dopo svariati giorni di pioggia che devastarono tutta la zona del Biellese, il fiume ruppe ampi tratti del suo argine di destra alluvionando parte della città di Vercelli oltre ad ampie zone sulla riva sinistra, soprattutto nei comuni di Villata e Borgo Vercelli.


E’ un fiume a trote ed anche a Temoli fino a Romagnano anche se grosse catture sono state registrate fino a Vercelli anche.
Dopo Romagnano diventa a vocazione ciprinidi con parecchi siluri anche almeno da Vercelli a valle. A Prarolo, Palestro e vicino alla cascina Brarola vi sono delle belle lanche con lucci, carpe ed anche Black bass. Rarefatti i cavedani e il pesce piccolo in generale sono aumentati i barbi specie quelli alloctoni dell’ Est anche se non hanno colonizzato il fiume ovunque.





La moschetta valsesiana
La "moschetta valsesiana" ha delle origini tanto antiche da far ritenere da alcuni proprio la Val Sesia la patri della pesca a mosca. Per esercitare questa tecnica si utilizzava una canna flessibile di 3 elementi composti da canna detta di “Nizza”; Il primo lungo attorno ai 3.5 metri, il secondo di 70/80 cm , il terzo elastico e finissimo di canna normale lungo altri 40 cm circa.. I tre pezzi erano poi saldati tra di loro. La lenza detta “lignola” era di crine di cavallo maschio*, preferibilmente bianco. Si legava il tratto terminale con le tipiche mosche valsesiane costruite utilizzando piume di uccello montano e seta colorata. Non era la perfezione delle imitazioni ma la naturalezza della posa cioè l’abilità del pescatore ha determinarne la resa.
*La femmina equina bagna la coda urinando e quindi i crini sono più deboli di quelli dei cavalli maschi.
Gastronomia
Naturalmente piatti a base di polenta fra cui da citare; la Polenta alla moda di Fobello che prevede l’aggiunta a metà cottura di patate e porri a tocchettini, quanto basta per trovare uno o l'altro, o tutti e due, in ogni boccone. I piatti di carne sono da ricercarsi fra quelli selvatici come camoscio, capriolo, cinghiale ecc ecc Abbastanza inconsueto è certamente l'Uberlekke della gente Walser. È un gran bollito misto di carni salate. Carni di mucca, pecora, maiale, marmotta che, dissalate convenientemente in acqua corrente, vengono bollite con l'aggiunta, magari, di qualche salame, di odori e aromi di cucina, patate, carote e rape. Tutto veniva consumato, brodo, carni e verdure. Si ricorda esser questo piatto molto gustoso ma di difficile digestione. Sempre tra i piatti a base di carne, abbastanza curioso risulta la Tettarina (“al pecc”) cioè la mammella di mucca. Bollita con odori ed aromi di cucina, si fa quindi raffreddare sotto pressione di qualche grosso peso e si taglia a fettine molto sottili. Il sapore è delicato. Da Segnalare anche la Moucetta di camoscio trattata come il prosciutto crudo. Rarissima e da non confondersi con le omonime di vacca.
Fra i formaggi risulta irripetibile fuori dalla zona di produzione la Toma o Tuma. Viene proposta in decine di varianti, a seconda del tipo di lavorazione.
Dal punto di vista vitivinicolo, il territorio della Valsesia va considerato anche al di là dei confini più rigorosi delle vallate e sconfina anche nella vicina provincia di Novara. Si tratta di vini davvero importanti, grandi DOCG e DOC apprezzati in tutta Italia e notissimi a livello mondiale.
Il più pregiato è probabilmente il
Gattinara. Si tratta di un vino rosso DOCG, spesso considerato al pari dei grandi vini piemontesi come il Barolo e il Barbaresco. È ottenuto a partire dalle uve Nebbiolo, motivo per cui è accomunato ai famosi rossi del Piemonte; Nel suo caso sono però aggiunte di piccole quantità di uva Bonarda di Gattinara. Un’altra DOCG importante di quest’area è il Gemme.. Passando ai vini solo DOC, incontriamo il Boca, un vino rosso prodotto con l'uva Nebbiolo in ragione del 45-70 % e con aggiunte di uva Vespolina e Bonarda. Vino rosso poco noto, ma molto fine, asciutto e pregiato è il Fara ma anche il Sizzano non è da meno. Tutti nomi di paesi dispongono di cantine sociali non difficili da trovare visto la poca ampiezza degli stessi. L’ultimo nato tra le DOC dell’area valsesiana è il vino Coste della Sesia.

Ospitalità:
Arrivare in Val Sesia è semplicissimo; Basta uscire al casello di Romagnano/Ghemme della A26 e seguire le parecchie frecce verso la valle. Valle ad alta vocazione turistica offre vitto ed alloggio di ogni tipo.

Un po’ di storia

È ormai accertato che coloni tedesco alemanni si stabilirono nell'alto Vallese in Svizzera nell' 800/ 900 d.C. . Dal 1200 al 1300 iniziarono le emigrazioni, in cerca di ulteriore sostentamento di piccoli gruppi che raggiunsero anche la Val Sesia . Essi assieme a quelli di altre valli formano la grande comunità dei Walzer con ampie testimonianze nel loco in oggetto.

Permessi Fishing Tour nelle vicinanze

PERMESSI INTEGRATIVI NELLE ZONE A PESCA FACILITATA COSTI PER L’ANNO 2010


Zona B A €. 24.00 consente l’accesso alla zona del Sesia a monte della S.S. 142 definita dal nuovo regolamento Regionale zona a prevalenza salmonidi. Dallo sbarramento fisso della presa della roggia Gattinara in comune di Romagnano Sesia a monte fino alla presa del canale della Filatura di Grignasco eclusa.
Torrente Pellino in Comune di Pella

Zona C a €. 44 TRATTO KING consente l’accesso alla zona del Sesia a monte della strada
S.S. 142 definita dal nuovo regolamento Regionale zona a prevalenza salmonidi.
Dalla presa del Canale della Filatura di Grignasco, fino al limite massimo del ponte di San Quirico.
E’ stato istituito un unico tesserino segna catture che verrà distribuito a tutti i pescatori ,il medesimo servirà su tutte le acque della provincia in carico a A.S.D.P.S. FIPSAS ,A.P.D. e su tutte le acque libere in zona salmonicola (Provinciali).
Sistema di pagamento tramite bollettino postale predisposto. Per i ragazzi di età inferiore ai 14 anni, il tesserino è gratuito e consente l’accesso a tutte le zone e tratti particolari nel rispetto del regolamento previsto. La validità del presente tesserino e l’accesso alle zone e ai tratti riportati, è vincolata al possesso della ricevuta dell’apposito bollettino postale attestante l’avvenuto versamento delle quote previste per tratti e per gestore.



-GIORIA CARLO Caccia Pesca & Sport
Via Giacomo Matteotti, 24 - 28077 PRATO SESIA
-BAR PIEMONTE
Via Giuseppe Garibaldi, 31 - 28078 ROMAGNANO SESIA
(vicino al ponte della ferrovia)
-ARMERIA VALSESIANA
Via F.lli Antongini, 22 - 13011 BORGOSESIA
-Sede SPS Valsesiani – Via Don Durio 22/A 13019 Varallo Sesia
Tel e Fax 0163/52093 Aperta nel 2005 il Martedi’ e il sabato dalle 9 alle 12 e il giovedi’ dalle 15 alle 19. Servizio vigilanza 347/8634835

Link internet utili e altro



Walter Scandaluzzo