spinning


mercoledì 10 febbraio 2010

Trote nel Nord Ovest


TROTA presa a 2000 metri in Valle d' Aosta
Ricordo a tutti che la trota marmorata è presente solo in qualche acqua della Slovenia ed esclusivamente negli affluenti di sinistra del PO
 
Kg 12.600 di Alberto Sambugaro
L' articolo ha un titolo ma potrebbe essere intitolato anche "Torte del Nord Est" visto che le acque presenti li' sono molteplici come l' Isonzo, Il Tagliamento, l' Adige, Il Piave, il Brenta, Il Sile ecc ecc.
 
Dora Baltea Quassolo

Tornando al titolo originale diciamo subito che le acque di buona portata (assieme ai loro affluenti con una buona portata) sono in Piemonte il tratto di fiume Po da Torino a Monte
Carignano

Il fiume Sesia nel tratto medio alto cioè da Romagnano Sesia a monte
 
Sesia
 Le trote del Ticino purtroppo sono sparite o quantomeno ridotte a sporadiche apparizioni.

Il Toce si mantiene decentemente

Toce

Mi ero dimenticato del Tanato medio-alto

In Lombardia troviamo l' Adda

Adda
 e l' Oglio

Un giorno un ragazzino mi scrisse che ero stato bravo a prendere una trota sul Kilogrammo che avevo messo in una sezione catture di un sito che non ricordo. .

Di tale pezzatura nel Nord Ovest le possiamo trovare anche nelle parti medio basse dei torrenti del Verbano Come l’ Ovesca, Il San Bernardino, Il San Giovanni oppure in quelli torinesi e cuneesi come l’ Orco, il Chiusella, Il Pellice, La Dora Riparia tanto per citarne alcuni. Molto più difficile la cosa nel biellese dove i tratti dei torrenti Cervo ed Elvo che sarebbero adatti ad ospitare pesci di quelle dimensioni sono bistrattati da anni in maniera incivile passando da una asciutta totale per prelievi idrici ad un inquinamento per arrivare a lavori in alveo che distruggono le buche. Davanti a cose come queste sovvien da pensare se le leggi in Italia servono a qualcosa e stessa cosa a pensar agli studi di eminenti professori che consigliano di affrontare il problema delle alluvioni in maniera decisamente opposta a quello che viene poi attuato.

Sesia a Prato Sesia
Chi ha percorso qualche strada della Valle D’ Aosta non ha potuto far a meno di osservare su parecchi torrenti orrende massificazioni alte alcuni metri con pendenza del 100% che alla prossime piene daranno all’acqua una velocità mostruosa con risultati che ben lascio immaginare quando essa entrerà nel tratto naturale a valle. I naturali luoghi di esondazione, che davano rifugio ai pesci, non esistono più ed anche le più rustiche trote saranno spazzate via da correnti mostruose.

Ma tornando alla sola pesca lo scopo di questo articolo non è il parlare delle “belle” trote ma delle “stupende”…diciamo dai 2000 grammi fino fino facciamo ai 11.500 grammi della marmorata del Naviglio Langosco presa da 3 pescatori di Galliate (NO). La foto apparve nella rivista PESCARE nei mesi successivi e dette anche alito ad interventi polemici di qualche lettore per la sua soppressione.







Spero vivamente che ci si astenga questa volta dal commentare la cattura di un verbanese che appare con una bella marmorata del Toce del peso di 6.5 kg presa con la tecnica ossolana…tanto oramai è già bella che digerita e stradigerita!
 




La presenza di mega marmorate anche testimoniata, oltre da foto di catture, anche da esemplari catturati con gli elettorstorditori per essere spremute; La volontà degli autori delle foto mi impedisce di rivelare i luoghi delle catture ma siamo comunque nelle acque in cui stò per parlarvi. Bisogna anche mettere in considerazione che anche qualche fario supera i 2 kg anche se è più raro della marmorata e della lacustre e che nel conto si può benissimo aggiungere qualche iridea scampata per miracolo, negli anni, alle lenze dei pescatori. Può benissimo capitare che avvenga qualche cattura in altri luoghi ma si tratta dei soliti miracoli che la natura ogni tanto ci regala.



 Ma con cosa si prendono le grandi trote? Semplice: Colle camole o coi bigattini !!! Sconcertanti o allibiti da tale affermazione? Non resta allora che prendere i numeri arretrati della rivista “Il Pescatore” ed andare a ritroso nel tempo fino al numero di ottobre del 1996, a pag 14, dove tal Davide Brusoni compare con una marmorata di 5 e passa kg presa da lui nel Ticino a Bereguardo appunto colla camola del miele pescando a passata.
Marmorata mia del Po


Io stesso ho fotografato la cattura di un esemplare di un paio di kg, se non oltre, preso con bigattini da un signore che pescava barbi nel Cervo a Formigliana ed arrivata nel torrente probabilmente da uno scaricatore del canale Cavour visto l’assenza di marmorate in tal corso d’acqua anche nei tratti medio alti.
Naturalmente la tecniche adatte allo scopo sono ben altre ed in particolare lo spinning dove non si deve aver paura di usare artificiali di dimensioni simili a quelli per il luccio. I “marmoristi” sostengono che queste grosse trote, specialmente le marmorate, stanno quasi alla fine delle grosse lame di fondovalle. Alberto Sambugaro è uno di questi e ha un record di 12.600 fatto nel 2016 ma in un fiume del Nord Est.....comunque cambia nulla rispetto al Nord Ovest

. In Facebook lo trovate al link

https://www.facebook.com/alberto.sambugaro.7

http://www.marmocrazyartificiali.altervista.org/

 Nella pesca nulla è scontato ma sembra che la pesca a mosca sia nettamente perdente nel confronto collo spinning stando alla grande guida slovena Franko Gorjan con cui ho avuto modo di colloquiare in un mio soggiorno in Slovenia.
Franko Gorian
 Poi vi sono le tecniche col morto manovrato che è vietato in molte acque pregiate male TROTONE sono molte volte a valle della linea di confine. Le tecniche sono 4 anche se quella Drachkovicth è da usare solo in posti alti e impescabili con altro. La “Vigevanese” e “ L’ossolana” si assomigliano e prevedono un piombo prima del pesciolino morto alla distanza prescelta dal pescatore. Infine esiste “La Svizzera” ove il piombo a forma di Torpille viene inserito nel pesciolino morto. In queste 3 è logico che si recuperi e nella “Svizzera” da monte a davanti a Voi. Meglio pesciolini vivi uccisi all’istante che hanno più consistenza sulle ancorette. Pesci ideali sono scazzoni, vaironi, sanguinerole ed alborelle grosse..
Alberto Sambugaro
Autocostruttore potete vedere e se volete comprare i suoi artificiali andando al link

http://www.marmocrazyartificiali.altervista.org/



Le caratteristiche più evidenti della trota marmorata riguardano la taglia e la livrea. Questo pesce può raggiungere dimensioni ragguardevoli, l'esemplare più grande mai catturato pesava poco meno di 25 kg. La livrea della trota marmorata è caratterizzata da un'alternanza di macchie chiare e scure, irregolari e spesso fuse fra loro, che formano un disegno intricato definito "marmorizzatura", da cui deriva il nome comune dell'animale. Essa risulta comunque fortemente influenzata dall'ambiente in cui vive l'esemplare in considerazione e dal periodo dell'anno. Si osservano infatti esemplari con striature di un grigio chiarissimo quasi bianco come di un marrone scuro quasi nero. Ogni fiume pare conservare un ceppo con caratteristiche morfologiche e di livrea leggermente diverse, anche se non tassonomicamente significative.

Di certo il meglio per un pescatore maschio sarebbe agganciare una TROTONA come  nella foto sotto