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mercoledì 14 settembre 2011

Precisazioni sul progetto "Pesca di Selezione"

In molti, a seguito della pubblicazione dell'intervista, ci hanno contattato e chiesto lumi riguardo alla deroga sulla pesca col vivo, soprattutto temendo ripercussioni sulle popolazini di lucci della zona. Anche su alcuni spazi web è nata la discussione, così ho pensato di chiedere di nuovo speigazioni ai fautori del progetto, L'Arci Pesca Fisa di Arezzo.

La mia domanda è stata semplice: la deroga alla pesca col vivo, non potrebbe rappresentare un pericolo per la popolazione di esocidi? Quali contromisure avete preso per evitare che questo avvenga?

Pronta la risposta del Comitato dell'Arci, che noi vi riportiamo testualmente.

(L'intervista al Comitato Arci Pesca Fisa di Arezzo sul progetto "Pesca di selezione" potete leggerla cliccando QUI)

I dubbi che hanno espresso i lettori sono corretti e direi anche apprezzabili perchè indicano che c'è stata una crescita notevole nella sensibilità
rispetto alla tutela del patromonio ittico. E questo ci piace molto.
Il rischio che viene paventato per il luccio è stato valutato da noi e direi contenuto al massimo. Ti spiego.
Il regolamento scritto da noi e approvato dalla nostra Amministrazione provinciale prevede l'assoluto divieto, nell'esercizio della Pesca di Selezione, di trattemimnento di qualsiasi altro pesce diverso dal Siluro. Per ulteriore tutela degli esocidi è stata definita inoltre un'area di applicazione del progetto ben precisa: si tratta di un tratto di Arno relativamente contenuto e di un breve tratto del Canale Maestro della Chiana, zone queste non votate alla presenza e alla pesca del luccio e facili da controllare con le guerdie ittiche della nostra associazione (me compreso).
Già dalla presentazione preliminare del progetto (Novembre 2010) abbiamo sottolineato che zone come Montedoglio, aree molto vocate alla presenza e alla pesca del luccio non dovevano essere incluse nell'areale di applicazione della Pesca di Selezione.
Se qualcuno abuserà di questa deroga che ci è stata data, abusando quindi della fiducia accordataci, sarà sanzionato. Ma questo vale per qualsiasi violazione commessa anche al di fuori di un progetto qualsiasi. Al corso saremo molto precisi e chiari su questo ed altri punti che ci stanno molto a cuore, come a voi.
Un'ultima cosa: la nostra Provincia vieta l'uso dell'esca viva perchè questa pratica piscatoria poteva, più o meno in buona fede, diventare veicolo di immissione di alloctoni (v. pseudorasbora parva). la deroga concessa non contraddice lo spirito della norma perchè nel nostro regolamento si impone di reperire l'esca viva nel luogo di pesca stesso.
Grazie per il vostro interesamento.