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venerdì 6 aprile 2012

Adda a Trezzo

di Raffaele Zubo Mapelli

Vi voglio parlare del campo gara a Ttrezzo d’adda, uno dei più conosciuti dagli amanti di pesca alla passata soprattutto.
È uno dei campi gara più difficili, dove i cavedani enormi sanno leggere e scrivere e se non si pesca o non si pastura adeguatamente si rischiano cappotti clamorosi.
In questo tratto di fiume ci sono fondali che variano dai 4 ai 7 metri di profondità



Le specie presenti oltre a enormi cavedani, sono barbi sia europei e ancora qualche bellissimo nostrano, qualche rara carpa, tinche prima presenti in numero impressionante ora calate vistosamente anche se presenti, siluri(purtroppo) pesci persici e negli ultimi 2 anni la ricomparsa di qualche pigo visto il grande lavoro svolto dal comitato centro adda per la gestione delle acque. Vedere: http://www.comitatocentroadda.it
Maurizio Biolcati



Oltre alla classica tecnica della passata nel posto è usata una tecnica abbastanza rudimentale chiamata retina trezzanese

E’ più o meno come la pesca a method nel legdering o nel carpfishing, l’unica diversità è che invece di mettere la palla di pastura sul piombo(method), si mette tutto dentro nella retina metallica che si usa per pasturare e il risultato è veramente molto efficace.
Consigliate canne da carp fishing o le specialist della pesca al barbo, perche per lanciare queste “bombe” ci vuole una bella potenza nella canna.



La stagione consigliata per pescare in questo tratto, comincia dalla tarda primavera fino ai primi di autunno, anche se qualche personaggio del posto ci prova ugualmente durante la stagione invernale pescando a galleggiante, cercando appunto gli enormi e furbi cavedani.



Oltre al classico bigattino, si possono usare le ciliegie o le more sempre per la pesca alla passata quando è il periodo di questi frutti i cavedani ne vanno matti, dopo accurata pasturazione preventiva.
Negli ultimi periodi si sta provando anche con boiles artigianali dedicate al barbo di taglia.
I risultati sono abbastanza incoraggianti, non tantissime catture, ma quelle che vengono a guadino sono esemplari di tutto rispetto.
Sicuramente un posto che almeno una volta, sia per gli appassionati di ledgering e per chi pesca alla passata, vale la pena di provare.



L’Adda è come una bella donna, tante volte si concede e tante volte ti tradisce, ma questa è la bellezza di questo fiume e solo chi lo vive e lo conosce può capirne il significato.

Come si raggiunge


Dall’autostrada A4 uscire a Trezzo sull’Adda e proseguire per il centro.
Arrivati nella zona di centro seguite le indicazioni per il fiume Adda, rispettivamente via val di porto e successivamente via belvedere.
Parcheggiare la macchina e poi proseguire a piedi risalendo l’Adda superata la prima curva inizia la zona del campo gara, riconoscibile dall’inconfondibile prismata
Zubo Mapelli




Negozi di Pesca

Adda Pesca di Davide Ronchi
via Trento n° 2 - 24040 Canonica d'Adda (Bg) Tel. 02 90965403

Tutti a pesca di Rota G. Paolo
via Valverde 19 - 20056 -Trezzo sull'Adda - Tel.0290938332


Licenze
licenza di tipo B e FIPSAS

Dove mangiare

www.terrazzasulladda.com/terrazza-sull-adda/




Cosa vedere: La Centrale Taccani che sbarra il fiume che si presenta come un grande museo naturalistico e antropologico. Essa fù progettata da Moretti all’inizio del 1900 ed è composta  da un corpo centrale e da due ali di diversa lunghezza.

 Il castello visconteo  che è posto su un promontorio in un'ansa del fiume e quindi protetto su due lati; Il castello fu eretto difesa di un ponte e per la sua posizione strategica fu a dapprima conteso fra Barbarossa Federico e il comune di Milano e dopo fra  i Torriani e i Visconti. Fu più volte distrutto o incendiato ma sempre ricostruito.
Alla frazione Concesa c'è il  Santuario dedicato alla Madonna in stile barocco costruito verso metà del 1600 sul luogo di una presunta apparizione miracolosa e la chiesa parrocchiale, neogotica con pianta a croce latina con tre altari.


Dove dormire

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Centrale

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