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venerdì 20 luglio 2012

Scorfano nero

Lo Scorfano nero, o Scorfano bruno, (Scorpaena porcus) è un pesce bentonico appartenete alla famiglia degli Scorpaenidae.
Diffuso nel Mediterraneo, nell'Atlantico orientale e nel Mar Nero, vive dai 0 ai 100 metri di profondità, in ambienti rocciosi o su praterie di posidonia. Ha una morfologia molto particolare, con la testa di grandi dimensioni, la bocca molto ampia e con spine e appendici distribuite su tutta la testa.
Il suo particolare aspetto è dovuto alle abitudini di questo pesce, che vive prettamente nei pressi del fondale e quindi sfrutta il suo mimetismo per procurarsi il cibo. Lo scorfano è difatti un predatore di piccoli crostacei, gobidi, blennidi e invertebrati che cattura stando fermo sul fondo e aspettando che siano le prede ad avvicinarsi, catturandole poi con un veloce scatto.
Il colore di fondo della sua livrea varia molto in base all'ambiente in cui l'esemplare vive, variando dal marrone scuro, al color sabbia e al rossiccio. Da segnalare la presenza di aculei veleniferi posti sotto le pinne anali e dorsali.
La puntura è assai dolorosa. La tecnica di pesca più efficace da terra è la pesca a fondo usando sia vermi (arenicole, coreane, tremoline) che gamberetti o trancetti di pesce.
Essendo comunque un pesce territoriale e solitario le sue catture, pescando da terra, non sono mai numerosissime, a meno che non si cambi frequentemente zona di pesca durante la battuta.
In barca pescando sempre a fondo a scarroccio le possibilità di cattura aumentano notevolmente.
Anche le nasse sono un strumento adatto alla sua pesca.
In cucina si presta bene in zuppe e brodetti di pesce.