spinning


venerdì 12 febbraio 2016

Pescare il cavedano nei laghi



 In primis bisogna accertarsi che i cavedani ci siano e non è scontato dato che nel lago Maggiore si sono molto rarefatti. Se non si vede il fondo un trucchetto (in assenza di anatre) lanciar qualche pezzo di pane e vedere se vengono a galla a mangiarlo. Nei lungo laghi con presenza di molte persone il ciprinide è abituato agli umani e mangia quasi tutto di quello che gli buttano come ad esempio i pezzi di cono di gelato. Il loro avversario sono le anatre ed andate al link
https://www.youtube.com/watch?v=zoY95yltG3s



per vedere la cosa girata dalla terrazza dell' Hotel 2 Palme di Mergozzo.
Lungolago di Mergozzo ideale per lo spinning
Fra l' altro il proprietario dell' Hotel è un mio caro amico essendo anche il presidente dei pescatori locali che incubano miioni di uova di coregone e un 15.000 circa uova di trota. Si mangia divinamente piatti come coregone o salmerino in leggero bagnetto o il risotto giallo con filetti di pesce persico. prezzi leggermente superiori alla media ma qualità del servizio e bontà sono ottimi e comunque si può mangiare anche una buonissima pizza.

Filmini intervista al presidente del Pescatori all' interno dell' incubatoio ai link
https://www.youtube.com/watch?v=K1gh3ixpO9w

https://www.youtube.com/watch?v=Gf3wXzA1HM0





 
Tornando al nostro ciprinide la pesca ad esso è praticabile con tutte le tecniche anche se più praticate sono quelle a galleggiante e a spinning.

A galleggiante a seconda della distanza in cui intendiamo pescare possiamo usare qualsiasi tipo di canna. Usando l' esca più usata cioè il bigattino si può agganciarlo anche in calata con una lunga serie di piombini piccoli; E' una pesca per esperti questa. Per la pasturazione in questo caso useremo bigattini sfiondati. Se lo peschiamo sul fondo la montatura può essere più raccolta ed è meglio pasturare con palle di pastura bianca ben pressate che si sciolgano sul fondo lasciando una leggerissima scia nel suo calare. Qualche bigattino nella pastura ma senza esagerare. Il galleggiante deve essere affusolato il più possibile e il finale fatto con fili fini in entrambi i casi ma specialmente nel caso N 1. In caso di fondali marcati le tecniche da usarsi sono solo la bolognese o la pesca all' inglese con lo stopper (detto "chicco di riso") a fermare la corsa del "tappo". Importante se si pesca sul fondo sondarlo bene. Come amo un N 20/22 con un solo bigattino appena appena appuntato.

 

Per lo spinning si usa sopratutto,ma non solo, i minnows ed in special modo i cosidetti"filibusteri" e "tramvieri";
Anche affondanti o Shad Rap quando si desidera provare la loro cattura verso il fondo. Se il cavedano, secondo Voi, è distante da riva è utile fare lunghi lanci usando fili fini per lo spinning è cioè 0.14/0.16 con il filo ben imbobinato cioè che arrivi a circa 2 mm dal bordo del mulinello.

Si può benissimo pescarlo a ledgering e specialmente col Method oppure con lenza classica da fondo.

Quando si accerti che il ciprinide stà a distanza di sfiondata con pochi ma frequenti lanci la pesca con amettiera con ami del N 20 è micidiale usando piombi un pò pesanti. Il ciprinide in frenesia alimentare dà un colpo talmente secco da far alzare il piombo che ricadendo lo allama automaticamente.

Le esche alternative al bigattino sono tutte quelle che mangia di solito il nostro amato ciprinide cioè frutta dolce, bacche come sambuco o more, ciliegie amarene ,pane, pezzi di formaggio o carne in scatola tipo "straniero" cioè abbastanza consistenti da stare bene sull' amo e ecc ecc.
Se si è residenti vicino al lago una pasturazione preventiva di qualche giorno (senza farsi vedere....) darà sicuramente un buon risultato e di lunga maggiore dell' usare i bigattini o gli artificiali. In tutti i casi, meno che nello, spinning la pasturazione è essenziale che sia precisa.
Da tenere in conto che per le acque in comunione con la Svizzera cioè il lago Maggiore e il Lugano vige la convenzion italoelvetica (http://www.cispp.org/) che vieta di usare il cagnotto, gianin o come siete abituati a chiamare il bigattino che è poi la larva di mosca carnaria.