2.10.2018

FIPSAS-No Kill 2 assurdità


E’ ora di dirla tutta!!!!






FIPSAS



Soldi e vanagloria e basta!!!!



Gare fra uomini usando animali non possono esistere nei tempi attuali.



Si parla di PACE e poi si violentano in qualche maniera dei pesci  e si cerca di violentare il cervello di qualche razionale?



Atleti? Ma non fatemi ridere fino alla morte!!!!



Fanno gare di pesca in apnea….con che cosa secondo Voi? Con i mazzolini di fiori…..E dicono che è sport!!!!



No Kill o C&R







Altra risata colossale….



Chi vuole fare No Kill  o C&R



NON VADANO A PESCARE!!!!!!! Od almeno non rompano le pelotas a chi trattiene in termini di leggevadano a rompere le le  b....  alle ammistrzioni pubbliche che fanno le leggi!!!



Uè No killista sei ancora qua che leggi? Fila ad a rompere le palle alle amministrazioni pubbliche!!!



Non sanno nulla di Ditti Esclusivi di Pesca e discutono di riserve, le criticano, dicono che devono esistere ecc ecc e poi vanno a pesca in Austria ed altri paesi dove sono tutte riserve? State a casa vostra…..



Vogliono prendere, insultare, picchiare verbalmente e magari fisicamente il CAVEDANO?



Ho fatto arrivare almeno 100.000 euro ad una associazione coi miei articoli eppur il presidente mi evita. Perché? Forse sa che sono più sveglio di Lui e dico la verità?Chi è? Qualcuno lo sa….lo informerà e Lui non si presenterà allo scontro dialettico!!! Non cerchi di farlo in privato….manco gli rispondo dal vero e per telefono!!! Se lo vuole fare in internet che avvenga!!!!

Perché non si mette dei cartelli dove si invitano i pescatori a NON reimmetere i silurotti nel canale Quintino Sella in zona Quinto Magazzino a Novara ed anche ad Olengo?
No Kill del Fishing Tour Novara strapieno di ciprinidi e non solo ma vi sono i siluri. Perché non si mettono cartelli che il Glano non si dovrebbe rilasciare?


 Sono qui…




1.17.2018

Il fantasma del Verbano (lago Maggiore)

Di Marco Altamura

https://www.facebook.com/marco.altamura2





Nei giorni seguenti il venti dicembre , mi arrivavano notizie a mezzo Facebook che non erano del tutto rassicuranti : molti degli amici abitanti del piccolo paese sulle sponde piemontesi del lago Maggiore avevano onorato il fatidico giorno di apertura della pesca alla trota senza tuttavia conseguire catture di rilievo ; un solo equipaggio era riuscito a catturare ben quattro Lacustri di cui una superiore ai sette chilogrammi di peso . Per contro tante barche avevano fatto ritorno ai porti senza nemmeno aver avuto un attacco . In questa difficile tipologia di spinning però è sufficiente un  solo salmonide per riempirsi il cuore di emozioni indelebili che solo questo pesce sa dare . Pur non condividendo il metodo di approccio dalla barca con la trotiera o molagna ( antichissima tecnica che prevede l’uso di un grosso mulinello in legno dal quale si srotola la lenza con dieci o più artificiali che può inabissarsi per centinaia di metri alla ricerca del pregiato salmonide argenteo ) ;

Devo ammettere che avere successo con tale tecnica significa spesso la perfetta conoscenza delle batimetriche del lago e delle correnti , nonché la localizzazione dei luoghi di svernamento della minutaglia , cibo principale della Salmo Trutta Lacustris . Tutt’altra cosa è però lo spinning che amo praticare io , quello a piede asciutto ed in totale solitudine : davanti un’immensa distesa liquida senza nessun apparente punto di riferimento , la scelta del giusto artificiale ( uno solo !!! ) nel contesto delle condizioni atmosferiche più propizie e tanta , tanta e poi ancora tanta perseveranza perché il prossimo lancio potrebbe essere proprio quello giusto…. Spazio per eventuali errori : zero ! In quest’ottica ricercare Lacustri diventa una splendida avventura non priva di aspetti romantici fatti di uno spinning essenziale , quasi primitivo , che mette sullo stesso piano pescatore e preda . Ma rappresenta anche un probante esame tecnico-tattico che parte dal corretto avvicinamento allo spot per poi coinvolgere nozioni di tecnica pura riguardante nodi correttamente eseguiti ,  recuperi cadenzati , uso di minuterie di prima qualità e corrette presentazioni degli artificiali . I particolari che differenziano un buon lanciatore da uno mediocre sono tanti e , anche se rifare un nodo ogni trenta minuti di pesca rappresenta una scocciatura , lo è sicuramente di più perdere la Lacustre della vita a causa della pigrizia e peggio ancora dell’imperizia ; analizzare ogni singolo particolare riguardante l’attrezzatura ed i gesti da compiere in pesca è il primo passo per mettersi al riparo da sgradite sorprese . Tutta la componentistica deve essere al top perché gli attacchi ai nostri artificiali saranno così pochi da non potersi permettere errori di sorta ; ciononostante ogni anno si avranno buoni motivi per recriminare la perdita di qualche bel pesce . Al bando quindi l’approssimazione e la sbadataggine , nemici numero uno per il buon esito di un’uscita alla ricerca di questo splendido salmonide.  Sgombrato subito il campo da possibili dubbi sull’efficienza da elargire a piene mani quando si parla di pesca alla Lacustre , dedichiamoci ora agli aspetti più pratici di tale disciplina ; la mia breve vacanza natalizia sul lago Maggiore mi ha concesso di effettuare qualche uscita nel periodo appena susseguente la data di apertura della pesca : le prime uscite sono state caratterizzate da clima molto freddo con frequenti forti gelate notturne , cielo sereno ed una grande luminosità , tutte componenti non certo ottimali per realizzare catture . In simili condizioni ho relegato le mie ambizioni ai soli periodi dell’alba e del crepuscolo , quando cioè il sole non rischiara le porzioni di lago da me prese in considerazione ;
in quattro giornate di pesca ho registrato un solo avvistamento di Lacustre intenta a seguire svogliatamente il mio minnow senza la reale volontà di attaccarlo . Per il resto del tempo ho desistito in quanto le previsioni meteo del web mi davano tempo buono stabile con temperature molto basse ; ho approfittato per dare una ripassata alla mia attrezzatura prima fra tutte il mulinello ( Sharp 4000 Trabucco ) , pulito ed ingrassato a dovere ; poi la canna , la otto piedi Inova di Rapture che uso per questo particolare tipo di spinning molto impegnativo per tutta la combo

; puliti i passanti e messa abbondante paraffina sull’innesto ; infine gli artificiali , minnows lipless ed ondulanti di forma allungata :  per le lunghe distanze l’impareggiabile minnow lipless Dexter di Rapture che con i suoi 7,5 centimetri di lunghezza ed i suoi 28 grammi di peso fornisce ampie garanzie di raggiungere distanze proibitive , assai complicato con altre lures ; sempre nel campo dei lipless ma per distanze più contenute o per sondare i sotto riva , lo Slash Stick sempre di Rapture , lungo 9 centimetri per 16,5 grammi di peso . Nel campo degli spoons ottimo il Niji Spoon ( Rapture ) da 5,5 centimetri per 10 grammi di peso ; una manciata di artificiali selezionati per una sicura resa .


Finalmente per fine anno è previsto un fronte perturbato sul nord Italia con lievi piogge sulla zona dei laghi prealpini e temperature in leggero rialzo ; decido per un’uscita il primo giorno del nuovo anno e la scelta si rivela felice in quanto a condizioni atmosferiche , finalmente ottimali con scarsa luce , nebbiolina bassa sull’acqua e qualche goccia di pioggia di tanto in tanto . Il primo spot che decido di sondare è rappresentato da una lunga spiaggia sassosa di solito completamente in ombra già dalle prime ore del pomeriggio ; qui il fondale digrada dolcemente ed in passato ho realizzato catture di splendidi pesci anche di mole .
Dopo aver connesso al moschettone in acciaio inox il piccolo ondulante Niji , lo proietto prima parallelamente la riva e poi sempre più al largo con lanci a raggiera per coprire tutta la porzione di litorale a disposizione ; decido poi di cambiare artificiale per passare all’artiglieria pesante : minnow Dexter per lanci da record , prima paralleli al litorale e poi sempre più al largo . In uno di questi recuperi , ormai quasi al termine della spiaggia sassosa , vedo distintamente la sagoma familiare del lipless comparire ad una decina di metri dalla mia postazione;  l’acqua cristallina mi consente di distinguere bene i suoi sbandamenti laterali e la sua azione altamente attrattiva . Quando ormai considero il recupero quasi terminato , a circa tre metri dalla riva , dal nulla come un fantasma si materializza l’inconfondibile siluette slanciata di una grossa Lacustre che porta il suo fulmineo attacco aggredendo il minnow lateralmente : il tutto si svolge in un battito di ciglia e non mi da neppure il tempo di poter organizzare un minimo di strategia da adottare per portare a buon fine la cattura . Di tutti i possibili attacchi che una grossa trota può portare , questa volta mi è toccata la tipologia sicuramente peggiore ! Il poco filo fuori dal mulinello fa sì che il combattimento risulti molto cruento ed altrettanto spettacolare : il pesce si esibisce in un inferno di capriole a pelo d’acqua fino a quando , malauguratamente ma inesorabilmente , si slama e riguadagna la libertà . La sensazione seguente è quella di una sconfitta totale perché se è vero che queste cose possono capitare ( mi è capitato altre volte ) , è altrettanto vero che un pesce da circa ottanta centimetri di lunghezza non capita tutti i giorni . Tra me e me penso che il nuovo anno non è iniziato bene . Mi siedo su un sasso e cerco di mettere razionalità nei miei pensieri : a bocce ferme riconosco che le probabilità di cattura di quella trota erano in effetti ridotte al lumicino ; senza aver portato di fatto la ferrata e con così poca azione ammortizzante del sistema monofilo-canna , sarebbe stato un mezzo miracolo se si fosse concluso il tutto con un successo ; ma si sa , un conto è la razionalità , un altro il fattore emozionale . Mi divide circa un chilometro da dove è posteggiata l’auto e , anche se il primo istinto sarebbe quello di tornarsene a casa , affronto il tratto di strada madido di sudore e decido di continuare a pescare . Con quale forza non lo so!  In macchina prendo una tazza di the caldo dal thermos e cerco di non pensare a quello che è appena accaduto . Mi sposto con l’auto verso un altro spot a me molto caro e cerco di concentrarmi per raggiungere di nuovo il cento percento dell’efficienza ; finalmente prevale la voglia di rivalsa sulla delusione e così torno a lanciare il mio minnow con rinnovata fiducia . La spiaggia in questione è più corta della precedente ma presenta alcuni punti molto interessanti caratterizzati da grande profondità a pochi metri dalla riva ; continuo con il Dexter anche perché , nel frattempo , è salito un po’ di vento che richiede artificiali di buon peso per realizzare lanci apprezzabili . Sono le sedici e quest’ultima ora di luce può rivelarsi risolutiva in termini di nuove catture ; anche questo spot è per gran parte della giornata in ombra e qua e la resistono ancora parti innevate dalle nevicate di due settimane orsono . La luce è sempre più fioca ed esistono le condizioni ottimali  per indurre  una Lacustre ad attaccare : mai come adesso l’argento dei fianchi del mio minnow risaltano nell’acqua scura e mi attendo da un momento all’altro il tanto sospirato attacco . Infinite volte ho vissuto questa particolare situazione e la percentuale di successo è stata molto alta ; forte della benevolenza anche del calcolo delle probabilità mi impegno al massimo nella ricerca spasmodica di un pesce che possa almeno assopire la sensazione di sconfitta che non vuole abbandonarmi . Con il vento è di fondamentale importanza un recupero effettuato con il filo esattamente perpendicolare alla direzione di quest’ultimo : solo così infatti è possibile non creare la cosiddetta “ pancia “ del monofilo che fa perdere contatto con l’artificiale e , potenzialmente , crea grossi problemi di percezione degli attacchi portati dal pesce. Sfrutto gli ultimi minuti di luce con un lancio in diagonale per seguire la direzione del vento e , finalmente , giunto circa a metà recupero , percepisco la violenta frustata in canna della Lacustre che di cui vedo distintamente i fianchi argentei mentre cerca di divincolarsi dalla salda presa dell’inganno . Allento la frizione del mio Sharp per concedere un po’ di monofilo , anche se capisco che il pesce non è di grande mole ; fin quando questi salmonidi non sono all’asciutto non si è mai sicuri di averla vinta e così forzo il recupero e riesco in breve tempo a spiaggiare il pesce . Si tratta di un’esemplare di circa un chilogrammo di peso con dorso blu petrolio e fianchi argentei , metallici , che risaltano ancor di più nella semi oscurità ; sono costretto a fare le foto di rito con l’ausilio del flash e , dopo aver liberato il “ fantasma del lago “ dall’ancora di pancia del Dexter , la riossigeno nell’acqua gelida e la vedo scomparire nelle acque buie del lago .

Ora posso dire di essere in pace con me stesso e finalmente quella sgradevole sensazione di frustrazione sta per svanire . Tutte le volte che perdo un pesce importante mi succede così , fino alla prossima cattura che , evidentemente , è assaporata e gustata al duecento percento . La rivalsa , quella vera , è solo rimandata perché io ho la certezza che in qualche angolo del “ mio “ lago si nasconde quel pesce meraviglioso che tanto rincorro e che , forse , a breve catturerò ancora una volta . Questa sorta di compensazione la raggiungo appieno solamente quando riesco a catturare una Lacustre di pari grossezza di quella che si è fatta beffe di me . La sfida è rilanciata !



12.18.2017

pane, salame e trote di Nico Guerra pro staff T2



Questa volta sono con Nico Guerra residente a Barghe (BS) nella val Sabbia ma nato a Gavardo, sempre il Val Sabbia nel 1977. Esso è Pro Staff della T2 Distribution

Ciao, è un piacere rispondere alle tue domande .

-Cosa vuol dire Pro Staff e cosa è la T2

Nel mio caso pro staff è un abbreviativo di promoter staff , ( non potrei mai essere un professionista perché sono italiano e pago tasse italiane e amo il cibo ) , persona competente , che si parli di pesca alla trota -bass o altri pesci , aiuta allo sviluppo delle esche ,risponde alle domande dei pescatori - sia privatamente che utilizzando le piattaforme dei social ( FB,instagram, ecc).
Persona  corretta , che da il buon esempio e che prima di tutto ama la pesca .Questa è una breve sintesi che descrive il ruolo del pro staff .P.s : dimenticavo una cosa importante , il pro staff non vende i prodotti ( per quello ci sono i negozi di pesca ), il pro staff consiglia un prodotto che ha utilizzato o utilizza  ottenendo ( solitamente ) ottimi risultati e da informazioni per utilizzare al meglio  quel prodotto, sia privatamente che pubblicamente ( nel mio caso ) utilizzando le piattaforme dei social ,la mia pagina FB : nico guerra ,rawanglerinstagram : nicoguerraanglero ,profilo FB : nico guerra .

T2 distributionè un distributore di articoli per la pesca , specializzato in artificiali .




-Quali marchi distribuisce od almeno quali sono i più noti?

Black flagg , duo ,damiki , ygk , vanfook ,st.croix , tow ,keitech , valkein,lew’s



-Dalle foto nel tuo profilo FB direi che sei un esperto della pesca alla trota a spinning e ti costruisci anche i minnows. Li vendi anche e se affermativo come si possono acquistare?


Esperto non saprei se corretto come termine , pratico la pesca spinning da quando avevo 10 anni e ogni volta che sono in qualche torrente mi faccio ancora 100 domande : dove trovo il pesce ?  Che colore uso ? Cosa uso ?

Questo è il bello della pesca : non puoi mai essere sicuro del risultato finale .

La costruzione dei minnow è solo un piacere  personale , quando ho del tempo libero mi piace costruire o modificare qualcosa per capire al meglio le sue potenzialità , che siano minnow o mulinelli da alleggerire , in questo periodo mi sono costruito (con un tornio ) i pomelli del mulinello in legno di noce antico con una forma a barilotto perché  i classici pomelli o knob piatti non mi soddisfano .




-Non ti chiedo le acque esatte ma dalla tua esperienza personale e da notizie del settore quali sono le migliori zone italiche per la trota dove un pescatore possa indirizzare le sue ferie piscatorie catturando sia iridee, sia fario, sia marmorate?

Indubbiamente il trentino ,il Brenta e l’Adige sono posti fantastici , personalmente ogni corso d’acqua è favoloso basta pescare




-Per queste ultime, alla ricerca della BIG, leggo del Brenta, dell’ Adige ma io inserirei come fiumi anche il Toce, la Dora Baltea piemontese (cattura di un esemplare di 8500 gr nel 2015 di un mio conoscente) e non ultimo il Sesia dove Pietro Invernizzi del sito Anonima Cucchiaino ha portato a riva un grosso, a dir poco, esemplare. Tu hai altre acque da inserire in questo elenco ?
Toce-Marco Altamura testimonial Trabucco, mio amico e collaboratore del blog

Nera del Toce Gr 6500

8500 gr della Dora Baltea nel 2015-valente pescatore che frequenta il mio stesso negozio


Ho sentito parlare molto di questi posti ma non frequentando riserve non li conosco personalmente.  Quando vado a pesca la mia ricerca è sempre basata sulla ricerca della trota selvatica , quella trota che ti rimane impressa nella mente sia per i suoi colori sia per le molteplici difficoltà affrontate: lunghe camminate in montagna sommersi da rovi affrontando profondi burroni e camminando chini per non farsi vedere dal pesce , e chiaramente tutto questo in totale silenzio .




-Esperienze estere e parere su di esse?

Le uniche 3 volte che ho pescato in riserva , Austria – Gargantini , esperienza che mi ha lasciato dei bei ricordi , ero alla ricerca dei grossi salmerini , acque stupende e territorio mozzafiato .






-La “gomma” è vietata in alcune zone; Ma ha veramente una resa superiore alle altre tipologie di artificiali ?

Io pesco in micro torrenti spesso e posso dire che le gomme in molte occasioni fanno la differenza per svariati motivi , solo per citarne qualcuno : buca piccola con acqua molto bassa dove un cucchiaino dopo 2 giri di paletta  finisce la buca inneschi una gomma a wacky , piccoli colpi di cimino per animare la gomma e per molti secondi rimani in pesca, presenza di ostacoli sopra la sponda opposta - solitamente cespugli o piante molto basse che non ti permettono di pescare vicino alla riva- prendi una testina piombata e una gomma , lanci sotto le piante facendo saltellare la gomma vicino alla sponda(in gergo si dice skippare) .

La gomma insomma in molte occasioni dice la sua,diciamo che è più gestibile quando le trote sono apatiche. Personalmente nel 2017 ho catturato e poi rilasciato, nel miglior modo possibile, molte trote in ambienti veramente difficili dove il classico rotante o spoon non rendevano .Utilizzo una testina piombata da 0,9 gr (blackflaggchickenmaggheadz) e le nuovissime gomme ( blackflaggbiggbut micro ) un piccolo moschettone con girella che si recupera come un rotante ma molto più lentamente .








-Attrezzatura base per ricerca trote medie quale deve essere? Per le BIG invece?

Per trote medie parlando di torrenti io utilizzo una st.croixtroutseries plus modello ultralight fast da 6piedi ( 182 cm) punta morbida e sensibile ma con una schiena robusta , mulinelli che non pesino piu di 190 gr fluidi e con un ottimo archetto e come fili in bobina monto un fluorocoated della t.o.w , diametro 0,15 e colore giallo perché nei piccoli torrenti vedo dove si trova il mio artificiale immediatamente .

Per le big non saprei , io pesco a light spinning e non ricerco la big ma le poche volte che pesco in qualche fiume medio utilizzo una st.croixavidmlf 3,60 – 10,80 canna molto tosta come filo in bobina monto un t.o.wfluorocoated hard knocks dello 0,21 e un mulinello 2500 .





-I tuoi record ?

Ho catturato marmorate -fario da 60 -70 cm e oltre ma non considero i miei pesci come record per una serie di motivi: secondo me un record è un record mondiale , un qualcosa che difficilmente puoi ripetere , il resto sono delle belle catture . Forse potrei considerare un record personale la trota iridea presa poco tempo fa in un laghetto , pescavo a ultralight con la mia st.croixtroutseries plus 0-5gr filo in bobina 0,15mm e amo singolo a gomma , stavo recuperando lentamente quando ….. bamm una trota del peso di 6,200 kg decide di abboccare e di farmi sudare freddo per quei 5 minuti di combattimento . Tutto documentato con foto e video nella mia pagina FB . Forse questa esperienza la potrei considerare come un record personale sia per il peso del pesce sia per l’eccezionale lavoro svolto dalla mia attrezzatura , però considerando che ero in un laghetto pago (fortunatamente ) bella esperienza bello tutto ma poi ……….

La mia soddisfazione è una trota di Kg 1.850 presa in zona ciprinicola del Sesia, nel 1995 credo, con canna fissa da 7 metri, finale dello 0.12 e amo del N 18. La canna fissa è il TOP del TOP per godersi un pesce. Ero all' inizio dell' elaborazione della mia idea che si potevano prendere i grossi cavedani a galleggiante anche senza finali dello 0.08/0.10, amo del N 20/22 e bigattino singolo ed avevo aumentato leggermente il diametro e innescato vermi di letame.
A casa in mano a mia figlia


-A tua esperienza che % di slamature si ha in più con l’ amo singolo senza ardiglione che colla normale ancorette

Secondo me le slamature amo singolo o ancorette sono identiche , chiaramente chi inizia ad usare  amo singolo senza ardiglione deve usare maggiormente la testa , poi tutto viene spontaneo . Usando ami singoli quando allami un pesce devi sempre avere il filo in tensione e seguire tutti i movimenti del pesce , una canna con vetta flessibile aiuta molto , anche la frizione del mulinello aiuta , altra cosa importante è non farsi prendere dal panico o dalla fretta , è il pesce che deve entrare nel guadino non il pescatore che rincorre il pesce , il più delle volte quando si rincorre il pesce  si fa il passo in avanti la lenza si allenta e il pesce si slama . Poi capita che amo o ancorette siano piantate a filo di bocca e il pesce in poco tempo si slami . Io consiglio amo singolo e senza ardiglione o ardiglione schiacciato per chi come me rilascia e rispetta i pesci . ( poi se vi piantate un amo singolo senza ardiglione nel corpo non finite al pronto soccorso .)

Esperienza avuta dal sottoscritto causa piccolo luccio  e per cui andai da solo al PS di Vercelli senza manco tanto dolore visto che era nella parte callosa del ditone; Avrei voluto far patire molto dolore allo medico stronzo che mi disse “Ecco adesso sa cosa provano i pesci”. Molto + comica fu quando vidi Ferruccio a Romagnano Sesia arrivarmi con una punta del minnow piantata nell’ avambraccio e un cavedano da Kg che si dibatteva. Slamato il pesce, rimesso in acqua, lo portai al piccolo ospedale di Gattinara e le sue uniche urla furono quando l’ infermiera gli butto via il minnow…. Il perfetto tirchio biellese ah ah ah



-Critiche,elogi, commenti alla gestione delle acque ne vuoi fare ?

Posso solo dire che basterebbe poco per ottenere corsi d’acqua invidiabili da molti : rifarei da 0 qualche legge, ad esempio : la semina di ibridi , le misure minime del pesce , il numero di pesci che un pescatore può trattenere (in un piccolo torrente non ci vuole molto ad azzerare la popolazione delle nostre amate trote  ) ecc. ecc.

Io e i lettori ti ringraziamo molto. Sono in accordo con Nico ma faccio notare che vi è da anni una direttiva europea che dice che le semine di trote deve essere fatta solo con avanotti o piccole  trote ottenute da spremitura di pesce della stessa vallata ma che nessuno rispetta e addirittura che pochi sanno.

È stato un vero piacere …….e ricordatevi che il pesce che rilasciate oggi lo potete ricatturare domani .

Questo è certo ma sono molto dubbioso che la carenza di trote sia dovuta da anzianotti ma da altri fattori. Personalmente oltre 15 anni or sono stato socio dei “Trutat” della valle Cervo che era un piccolissimo gruppo di cui un paio andavano nei laterali del torrente principale (Lu rialet, Molagna, Chebbia) e trattenevano esemplari di discreta misura e in numero di legge. Il fatto che loro stessi acquistavano uova di trota (ci misi anche io 50.000 lire), si erano costruiti cassette speciali e facevano nascere gli avanotti anche nei vecchi lavatoi di pietra che ci sono in paesi montani e che vi sorga acqua dalla roccia.
Oltremodo Nico ha fatto una dichiarazione extra giusta senza sbandierare il solito No Kill "animalista" di molti che rilasciano tutto ma poi si mangiano avidamente il pesce di mare ed altra carne (perché essenzialmente il pesce non è fatto di carne?) dimenticandosi che filosoficamente una vita è sempre una vita sia essa di un pesce o di uno scarrafone.



Nico non pesca solo trote e lo  potete vedere attraverso le sue foto al link:




















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12.13.2017

Surfcasting (e non solo) vicino al Vesuvio con il signor Frigenti





Questa volta sono col signor Francesco Frigenti nato a Nocera Inferiore (SA )  nel   1978  e residente a San Valentino Torio in Campania in provincia di Salerno che come comune supera le 10.000 anime. Il comune non è molto distante dal mare ma nel suo territorio scorrono il fiume Sarno, il Rio San Marino e il Canale Fosso Imperatore.




-Francesco partiamo dal mare. Ci dici qualcosa sul surf casting. Canna, mulinello ottimali quali sono?

Sono un amante della pesca , ma non mi reputo un professionista, Mi piace molto pescare nelle notti d’estate, ma non disdegno una bella pescata a surf anche d’inverno. D’estate uso attrezzatura leggera, canne con cast non superiore ai 160gr . Di solito ci abbino mulinelli 7000 o 10000. D’inverno uso canne con cast 200 gr,con mulinelli 10000. Siccome sono un amante del fai da te , tutti i piombi che utilizzo , sono rigorosamente fatti da me. (Non nomino marche di attrezzature , perché in questo momento non stiamo facendo pubblicità )

-Una attrezzatura media base quanto costa circa?

Le attrezzature si possono trovare di tanti tipi, e soprattutto, bisogna capire la persona interessata a comprarla , cosa ci deve fare. Se si tratta di un principiante , che si vuole svagare la domenica , allora va benissimo un’ attrezzatura di qualche  centinaio di euro. Se si tratta di una persona amante del surfcasting , quindi ha bisogno di forza e potenza allora i prezzi salgono, insieme alla qualità del prodotto. Possiamo parlare di centinaia di euro. Se invece la persona interessata è un garista allora si parla di migliaia di euro. La mia attrezzatura non è il top, l’eccellenza , ma non mi posso descrivere, pescatore della domenica.


-Da quel poco che so si arriva a lanciare oltre i 200 metri ma è sempre necessario effettuare lanci cosi lunghi?

Personalmente credo di no, l’importante è non essere pigri e fossilizzarsi in un punto . Quando si pesca , si va sempre in cerca di un canalone, di una buca, che danno buoni risultati. Questo dipende dalla formazione del fondale , ma per esperienza anche a distanze minori si possono trovare ottime prede. La lunga distanza può fare la differenza in gara , quando sotto costa , o a media distanza non c’è pesce.


-Prede + consuete quali sono? Che esche si usano?

D’estate  pescando di notte, è molto facile prendere sugarelli , mormore , orate, grugnitori , salpe, triglie ,saraghi. Di giorno allora, è più facile prendere pesci di galla , pesci stella , aguglie. D’inverno si possono pescare spigole, saraghi e per chi come me, è amante di tutti i tipi di pesca , è possibile trovare seppie e calamari (pescando a ejing).




-un solo amo o + di uno?

All’inizio , pescavo con un solo amo, poi man mano che ho affinato la tecnica, ho iniziato a pescare con due e poi con tre ami. Molte volte mi è capitato di fare la tripletta.


-Ad un pescatore in ferie quale spot consigli?

Tutto il nostro litorale è molto pescoso. Poi ogni sera è a se, La pescata viene influenzata dalle maree e quindi dalla luna. Dalle condizioni meteomarine . E perché no….anche da un pizzico di fortuna.

-I corsi di acqua dolce entro il tuo comune sono pescabili o hanno poca acqua come molti del Sud Italia?

Io ho un terreno confinante col fiume Sarno,(ci troviamo all’inizio del fiume),ed è possibile pescare .

-Se affermativo dicci qualcosa di essi; Pesci presenti in particolare.

. Non c’è tanto pesce , causa inquinamento , ma si possono ancora trovare anguille , carpe , carassi  oltre a rane e gamberi.

-In privato mi hai detto che peschi in un laghetto. Privato oppure con accesso a pagamento? Il suo nome?

In zona ci sono parecchi laghetti a pagamento . Io pesco nel laghetto di Sampei a Boscoreale (NA)








-Solo trote od anche altre specie?

Nel laghetto si possono trovare d’estate pesci gatto , carpe e carassi.  D’inverno trote e storioni.

-Negozio consigliato:

In zona ci sono parecchi negozi di articoli da pesca. Sono amico di tutti e mi piace esserlo con tutti , per cui non ho un negozio preferito, ma in base alle mie esigenze , scelgo dove comprare.




Io e i lettori ti ringraziamo



Note del WM cioè io
Inutile dire che tutto il pesce finisce giustamente in padella. La questione è la solita: Un pesce di mare in padella è apprezzato dal 99% delle persone e pescatori mentre  una bella trota, un persico reale, un coregone ecc ecc uccisi per mangiare vedono il catturatore assalito da una marea di folli sostenitori del No Kill assoluto. Meditate gente, meditate...Una vita è una vita che sia di un asino, di una libellula ,di qualsiasi pesce ecc ecc
Penserete mica che questo persico reale di 34 cme il silurotto sotto siano tornati in acqua vivi? In acqua si' ma quella potabile scorre nei rubinetti di casa mia per lavarli



Il Sarno è lungo solo 24 Km ma ha un ampio bacino. Purtroppo è uno dei corsi di acqua + inquinati in europa. l Sarno nasce alla quota di circa 30 metri sul livello del mare dalle pendici del monte Saro, facente parte del gruppo montuoso del Sant'Angelo-Pizzo d'Alvano. Oggi ogni tipo di attività è preclusa per l'enorme inquinamento del corso d'acqua; infatti, a causa degli sversamenti delle concerie e delle industrie conserviere presenti lungo il flusso del fiume e dei suoi affluenti, quasi tutte le forme di vita si sono estinte e qualunque utilizzo delle acque è pericoloso per la salute. Queste sono maleodoranti e malsane, e il loro colore rosso in certi periodi dell'anno - dovuto agli scarti delle industrie per produrre i famosi pomodori San Marzano - ha fatto sì che il fiume venisse soprannominato "Rio Pomodoro".



FIPSAS-No Kill 2 assurdità

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