2.07.2010

La mia terra


La provincia di Massa Carrara è situata nell’estremo nord della Toscana; terra di confine tra 3 regioni (Toscana, Liguria, Emilia Romagna) oltre ad offrire interessanti spunti paesaggisti e naturalistici è una piccola oasi felice per qualsiasi pescatore. Il paesaggio è assai vario, si va dai 14 km di fascia costiera alle ripide pendenze delle Alpi Apuane con le loro cave di marmo bianco, passando per i pendii più dolci degli Appennini, che a nord delimitano le vallate della Lunigiana.
Anche il clima è assai piacevole, con inverni abbastanza miti, soprattutto sulla fascia costiera, ed estati calde ma rinfrescate dalla vicinanza del mare che con le sue brezze fa allentare un po’ la morsa dell’afa estiva.

Ma siamo qui per parlare di pesca e quindi meglio entrare a bomba con qualche indicazione su alcuni posti interessanti da frequentare se vi trovate in zona.

Partiamo col mare. Come dicevamo in precedenza la costa si estende per circa 14 km, da Marina di Carrara fino alla località Cinquale, situata nel comune di Montignoso , che rappresenta il confine con Forte dei Marmi e la provincia di Lucca.
La linea costiera in prevalenza è costituita da spiagge molto lunghe di sabbia fine e i fondali scendono molto dolcemente e sono soprattutto di natura sabbiosa o fangosa, con poche aree rocciose, anche se naturalmente sono presenti diverse scogliere artificiali, in special modo nella zona del porto di Marina di Carrara e nell’area di Marina di Massa.
Sempre vincente è la pesca a fondo da terra. Le specie insidiabili sono le più disparate; orate, ombrine, mormore, spigole, saraghi ,gronchi,cefali etc sono incontri abbastanza usuali.

Soprattutto le ombrine, che qualche anno fa avevano registrato un’enorme flessione della popolazione, ad oggi sono in costante aumento, e non mancano le catture di esemplari di ottima taglia.

Avendo a disposizione un natante anche di piccole dimensioni ci si può cimentare nelle tecniche più disparate, dalla traina leggera a sgombri e sugarelli, alle più vecchie tecniche di pesca come quella ai polpi e alle seppie, passando per il bolentino ultra leggero a triglie, pagelli e gallinelle.
Tutta la costa apuana è considerata un hot spot anche per la pesca al vorace pesca serra.
Nelle notti estive di mare calmo non è raro trovarsi nel bel mezzo delle loro scorribande e capita spesso di ricevere attacchi mentre stiamo recuperando una mormoretta o qualche sugarello.
Quindi è sempre utile portarsi appresso l’occorrente per approntare la montatura adatta al potente pinnuto e magari qualche mugginetto da innescare vivo o anche sfilettato.
Se invece del mare ci vogliamo godere qualche ora di pace in mezzo al verde del bosco, non dobbiamo fare altro che spostarci sul torrente Gragnana.
Il suo percorso si distende per circa 5 km a Nord di Carrara ed è un affluente del torrente Carrione.
Qui possiamo trovare delle belle trote fario da insidiare sia a spinning che al tocco.
Da notare è la bellezza della livrea e delle forme di queste trote che vi potranno regalare belle soddisfazioni immersi nella quiete di bellissimi boschi di castagni.



Risalendo ancora verso la Lunigiana incontreremo il fiume Magra e una magnifica serie di torrenti montani, solo per citarne alcuni: i torrenti Osca, Caprio,Verde.Anche qui raccomandiamo la massima attenzione ai regolamenti di pesca.
Per trovare tutte le risposte sui vari regolamenti vi rimandiamo al sito della Provincia di Massa-Carrara, nella sezione PESCA.

Tornando sul litorale e spostandoci di circa 5 km a Ovest entreremo in Liguria e incontreremo la foce della Magra.
Uno spot decisamente interessante, che non a torto è considerata una delle foci più pescose d’Italia.
Anche qui avremo una vasta scelta tra i pesci pescabili, orate, spigole e cefali di ottima taglia la fanno da padroni, così come ottima è la presenza di anguille e di cheppie che da marzo a giugno risalgono il corso del fiume.

Sempre in terra ligure, ma anche qui ci troviamo a pochissimi km da Carrara, possiamo trovare i famosi “bozi di Saudino”.
Questi sono una serie di undici laghi di dimensioni e profondità variabili, tutti abbastanza ravvicinati tra loro e sono ex cave da cui si estraeva il materiale per la produzione di laterizi alle fornaci di Saudino, ormai in disuso da quasi un secolo.
Sono situati all’interno del territorio del comune di Sarzana e sono estremamente conosciuti per la grandissima presenza di black bass.
Rappresentano però anche ottimi spot anche per altri tipi di pesca, data la buona presenza di carpe,carassi,cavedani,pesci gatto,anguille e persici sole. Quindi una pescata a bolognese o a fondo può regalarci belle soddisfazioni e un carniere molto vario.

Volgendo il nostro sguardo a Est e percorrendo circa 20 km da Carrara entreremo nella provincia di Lucca, attraversando la bella località di Forte dei Marmi giungeremo a Marina di Pietrasanta, un piccolo centro affacciato sul mare nel quale potremo trovare 2 interessantissimi canaletti.
Sono raggiungibili facilmente dall’uscita VERSILIA dell’autostrada A12, da cui distano circa 3 km, seguendo prima le indicazioni per Marina di Pietrasanta e poi per la pineta della VERSILIANA, oppure dal viale a mare sempre seguendo le indicazioni per il parco.
Oltre ad una massicia presenza di carpe di buone dimensioni, carassi e scardole, troviamo una numerosa popolazione di lucci.



Attenzione perché ambedue i canali che troveremo qui sono aree di protezione del luccio, il regolamento impone la pesca con esche artificiali con un solo amo privo di ardiglione, il divieto totale di prelievo di lucci, il divieto di pesca con pesci vivi o morti e ovviamente è bene ricordarsi di rispettare il periodo di chiusura per il periodo della riproduzione che in tutta la Toscana va dal 31 dicembre al 1 aprile.
Questi citati in precedenza sono solo alcuni dei posti in cui potrete concedervi qualche ora divertente se vi trovate da queste parti, ovviamente ne potrete trovare molti altri, ma vi lascio le impagabili soddisfazioni dell'esplorazione e della scoperta.

Damiano Merlini

Pescare? Anche...ma lavorare in altro modo nel mondo della pesca e pure gratis.

Trota recuperata nel Toce Gli elettrostorditori, sono costituiti da un generatore, dal quale escono due cavi terminanti con un polo po...