1.23.2014

Lago di Cascinette o Campagna





Nella vita vi sono delle cose strane o per meglio dire dei fatti inspiegabili. Ero sposato da non molto quando una coppia di amici della moglie ci invito a pranzo in un ristorante nei pressi di Ivrea. Al ritorno, forse a causa dell'ottimo vinello servito a tavola ma anche dell'allora scarsa conoscenza della zona che a me novarese risultava nuova, sbagliai strada e mi ritrovai a costeggiare un lago.  





Nel baule dell'auto vi era ancora la canna da spinning usata il giorno precedente e qualche artificiale! La moglie mi lanciò una occhiataccia intuendo i miei propositi. Feci finta di nulla e in un attimo un artificiale volò in acqua. Con mio grande stupore al quarto lancio qualcosa aggredì il tandem dalle palette argentate; Un piccolo lucciotto sui 40/45 cm si era agganciato e per sua fortuna aveva solo una punta dell'ancoretta in bocca e così in poco tempo fu liberato. 

Lo strano è che da allora in quel lago avrò effettuato almeno una dozzina  di catture di lucci, alcuni piccoli e  altri medi cioè dai 2 ai 4 kili ma sempre  e solo con tandem. Rotanti semplici anche delle migliori marche, ondulanti e minnows sembravano non far effetto sugli esocidi del lago di Cascinette!!! Almeno a me!! Visto che colleghi lanciatori non riscontravano questo fatto.
Mia figlia Esmeralda
La "maledizione", anche se in effetti non era tale, svanì pochi anni fa quando mia figlia effettuò una cattura di un luccio vicino ai 70 cm usando una imitazione siliconica della stessa specie.  Sara` stato a causa dell'egual cognome ?? Fatto sta che nelle uscite successive ebbi il conforto di un paio di catture, anche se di taglia non eccessiva, con un ondulante e un minnow! Uso sempre i tandem prevalentemente  ma attualmente posso avere maggiore fiducia quando alla girella del cavetto d'acciaio attacco qualche altra esca artificiale.

 Il lago in questione si trova a ridosso del paese di Cascinette e per questo è chiamato così anche se il suo nome vero e proprio è Lago Campagna. Lo si raggiunge facilmente deviando al semaforo delle carceri di Ivrea dalla statale che dalla citta` eporediese porta verso il lago di Viverone. Si svolta a  destra se si giunge da questo ultimo luogo citato  e naturalmente a sinistra se si arriva dalla direzione opposta; Dopo un paio di Km si arriva a Cascinette, la si attraversa sempre dritti e come detto dopo l'ultima casa si è a ridosso di questo specchio d'acqua di origine morenica avente una dimensione di 0.126 kmq ed un perimetro superiore ai 3000 metri. 
La strada asfaltata lo costeggia per qualche centinaio di metri mentre il restante perimetro è contornato da boschi e in piccola parte da  cannetti. Un piccolo parcheggio nella parte iniziale permette di posteggiare l'auto e lì vicino, oltre il minuscolo emissario,  in un prato con tavoli di cemento si possono sistemare eventuali accompagnatori/trici che ci seguano nella bella stagione. Sempre da quel lato un comodo e ben tracciato sentiero costeggia lo specchio d'acqua mentre dalla parte opposta l'avvicinamento al liquido è un po' difficoltoso ma non impossibile.Specialmente nei periodi caldi vi è fioritura di microalghe che rende l’ acqua verdastra.



Nei periodi  di fine estate ed autunnali non è raro trovare qualche fungo, di varie specie, nei boschi circostanti. La profondita` massima si aggira sugli 8 metri e nei periodi invernali particolarmente gelidi la sua superficie si ghiaccia. Per gli spinnofili specialmente consiglio l'uso di stivali per raggiungere un maggior numero di postazioni senò interdette dai rami degli alberi circostanti o dalle canne. Restando nel campo dei predatori il lago è abbastanza noto anche per i persici trota e molto meno  per i persici reali anche se in qualche occasione questi non disdegnano di attaccare le esche sia artificiali sia naturali dedicate ad altre specie. Vi è da registrare rispetto ad altri luoghi similari una maggior presenza di appassionati del Belly Boat che comunque sono soliti frequentare la riva più a nord, cioè quella meno percorribili a piedi,  senza recare disturbo agli appassionati di altre tecniche.
Naturalmente si dedicano al "boccalone" e da qualche colloquio con alcuni di loro non ho percepito nessuna segnalazione che i Black di Cascinette abbiano per le esche artificiali  preferenze particolari rispetto ad altri luoghi e quindi una buona dotazione di worms è indispensabile se si vogliono fare copiose catture di questo pesce. Qualche esemplare è di tutto rispetto superando i 2 kg ma la stazza media si aggira attorno al mezzo kg.

 Per tutti questi predatori ovviamente ha buona resa  la pesca col pesce vivo e col Mort Maniè. Nel lago stazionano un  buon numero di pesci gatti "nostrani" (Ictalurus melas) che purtroppo soffrono di nanismo a parte qualche eccezione. 



Le scardole si muovono in branchi e localizzarle vuol dire divertimento assicurato vista anche la presenza di esemplari di tutto rispetto con punte che oltrepassano i 500 gr. Oltre alle consuete esche come mais, bigattini e vermi si possono catturare dei bei esemplari anche a spinning con piccoli rotanti argentati o vermi siliconici.  Altri ciprinidi che hanno trovato dimora in queste acque sono la carpa e la tinca; La prima numericamente senz'altro più della seconda.
La taglia media di quest'ultima non ù elevatissima anche se non mancano soggetti di 5-8 kg che sono specialmente insidiati a fondo classico dai locali più che dai cultori del carpfishing. Questi ultimi hanno d'altronde ad una decina di km il lago di Viverone che è senz'altro una meta di maggior rilievo. Comunque il mais è l'esca più usata per entrambe le specie anche se vidi poco tempo fà un vecchietto del paese pasturare ancora colla polenta aromatizzata. Sobbalzi continui del galleggiante indicano che la simpatica tinca è intenta ad assaggiare la nostra esca; La ferrata dovra` avvenire quando il segnalatore si inabissera` del tutto. Il lago è pescabile colla sola licenza governativa. Pescando nella buona stagione, specie verso sera, è ampiamente consigliabile munirsi di zampironi e spray repellenti per le zanzare



Informazioni varie:La zona si raggiunge facilmente uscendo a Santhia dalla Torino-Milano e proseguendo poi per Cavaglir, Viverone fino ad arrivare quasi ad Ivrea. Oppure si pur uscire a Ivrea dalla A5 Torino-Aosta.
Per soggiornare:nelle vicinanze esiste L'Albergo La Fontana 10010 Burolo (TO) - Via Statale , 24  Tel. 0125 57141 - 0125 577834
Negozi di pesca nelle vicinanze risultano: Obiettivo Pesca h via  Jervis 43 a  Ivrea tel. 0125-627567  e Carlo Pesca - Corso Marconi 66 a Montalto Dora tel. 0125-651451

 Storia e costume: La zona in questione è detta Canavese . Essa forma come un ampio anfiteatro subalpino tra le valli costituenti il parco nazionale del Gran Paradiso e la Dora Baltea, le cui ali sono costituite dagli apparati morenici che segnano lo sbocco della Valle d'Aosta a nord e della Valle di Susa a sud.
Il suo centro principale è Ivrea che conta quasi 25.000 abitanti. Fiancheggiata dalla pittoresca morena della Serra, attraversata dalla Dora Baltea, è una bella città con un nucleo molto antico. Duemila anni fa circa essa fu sede di una colonia romana chiamata Eporedia da cui deriva l'attuale nome degli abitanti detti Eporediesi. Parecchi sono i castelli della zona ed essi si trovano nei comuni di Masino, Mercenasco, Moncrivello, Parella, Rivarolo, San Giorgio, Strambino, Valperga, Rivara, Foglizzo, Borgomasino e Ivrea; Particolarmente interessante il primo che h di proprietà del FAI dal 1987 ed ospita le ceneri di re Arduino d'Ivrea. Nel capoluogo oltre al castello si pur visitare l'anfiteatro e il duomo che vide la sua prima edificazione nel secolo IV.
La citta` è nota perr principalmente per 2 cose : Essere la sede della Olivetti ed infatti scherzosamente la si chiamava la Silicon Valley italiana e per il suo originalissimo carnevale. Si narra che il conte Ranieri di Biandrate pretese di esercitare la Jus Primae Noctis anche con la bella Violetta figlia di un mugnaio locale. Essa finse di accettare ma pugnalò l'uomo, ne mozzo la testa e la fece vedere al popolo stipato sotto il castello causando così una insurezzione. In memoria di questo fatto si tiene ogni anno nei giorni di Carnevale una vera e propria battaglia fra i rappresentanti dei soldati che sono su dei carri e quelli del popolo a piedi; Il fatto singolare è che essa avviene a colpi di arance!!!
Oltre 35.000 quintali di questo agrume vengono usati come proiettili dai contendenti e non sono pochi, ogni anno, i feriti che devono sottoporsi alle cure mediche.  Gli spettatori per non essere colpiti devono indossare un berretto detto "frigio" simbolo di liberta` e fratellanza ereditato dai rivoluzionari francesi.

Video

Lago Ghiacciato

Lago

Carnevale Ivrea 

Ivrea dall' alto 

Canoa sulla Dora baltea ad Ivrea 





 

Pescare? Anche...ma lavorare in altro modo nel mondo della pesca e pure gratis.

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