1.10.2014

Pesca a galleggiante nei canali





 
Canale Cavour  Novara Veveri
I canali offrono al pescatore amante della pesca a galleggiante il luogo ideale per esercitare la sua tecnica preferita essendo generalmente a fondo e corrente uniforme anche se offrono angolini di diverso genere.; Questo fa che la pastura faccia un percorso retto che dovrà percorrere anche il “tappo”. La pianura Padana superiore presenta canali di diversa portata a cui si aggiungono rogge e fontanili che per le caratteristiche che hanno possiamo assimilare a canalini; la difficoltà  di pesca a galleggiante di questi ultimi sta nella scarsa profondità che hanno, ma trovando tratti con almeno 70-80 cm di acqua o buchette essi risulteranno degli ottimi posti per una pesca di relax alla minutaglia con corte canne fisse ed adatte specialmente ai novizi. 



La fauna ittica di questi canali è costituita generalmente da quei pesci che dimorano nei torrenti o fiumi da cui derivano; Generalmente  dopo molti km di percorso un suddetto canale presenta una fauna ittica molto vasta anche perché  riceve e da acqua ad altri corsi d'acqua. Un caso emblematico è il corso medio-basso del grande canale Cavour che partendo da Chiasso(TO) con acqua del Po, finisce per riceverne anche dalla Dora Baltea attraverso il canale De Pretis e dal Ticino attraverso il canale Regina Elena; Ne elargisce un Po a parecchi canaletti e canalotti ma anche alle rogge Biraga e Busca nei pressi di Biandrate. Un altro esempio è la rete di canali, anche di vecchia data, che nasce colla roggia Mora a Prato Sesia la quale origina le rogge Busca e Biraga nelle quali confluisce acqua dal Cavour.

Roggia Mora



Mora
Molti altri che conosco scorrono nel Vercellese ma quasi ovunque nella pianura padana se ne hanno a poca distanza da casa. Se per il Cavour l'acqua risulta sempre non trasparente, non altrettanto si pur dire di quei canali che derivano dal Ticino o dall'Adda come il gia  citato Regina Elena, i navigli Sforzesco e Langosco o la Muzza e il naviglio Martesana* (derivazioni Adda) solo per citarne alcuni. 

Roggione o Canale Sartirana


Martesana







Comunque vuoi di qua o di la nella pianura Padana medio-alta possiamo trovare una infinta di questi corsi sempre d’acqua corrente più o meno veloce adatti alla pesca col galleggiante. Una siffatta rete idrica comporta che, gironzolando, dovremmo avere nel bagagliaio della nostra auto almeno 2/3 canne bolognesi ed altrettante fisse anche se le prime sono da preferirsi per la loro versatilita. Sia pescando, sia attraverso recuperi di pesce che ho fatto, ho potuto costatare che negli ultimi venti km del Cavour c’è  la possibilità che vi sia buona parte delle specie ittiche presenti in Italia con presenze rare, ma comunque sempre presenze, di Agoni, coregoni e bottatrici.  Una buona 6 metri ad anelli è la canna base per quasi ogni evenienza anche se non dobbiamo farci mancare una versione più corta, attorno ai 4,5 metri, per canali piccoli o per piante e rovi che ostacolino l'azione di pesca. Inoltre, una 7 metri bolognese sarà utile per canali ampi e profondi. Molti di questi corsi sono in gestione ad associazioni e perciò bisogna essere in possesso della relativa tessera associativa. La maggior parte dei canali novaresi è nel 2014 del Fishing Tour **mentre nel vercellese altri sono della FIPSAS ad esempio.
Tinca



Comunque sempre occhio ai cartelli. Questa cosa risulta abbastanza importante visto che queste associazioni la maggior parte delle volte li ripopola con trote iridee adulte oppure anche con fario o novellame della stessa specie. Parlando di trote vi è da segnalare che è sempre possibile l'incontro anche con materiale selvatico di discesa e quindi anche marmorate e lacustri. In base a questa considerazione e al fatto che anche le carpe e i super barbi europei sono ben rappresentati in queste acque vi è da chiedersi quali fili e ami usare.
Trota cavo Montebelluna
L'ideale è avere  un buon mulinello leggero con due bobine aventi lo 0.14/0.16 in una e lo 0.20/022 nell'altra. Finali da 0.10 a 0.18 e ami dal N 20 al 10. Naturalmente retine, fionde, slamatore e l'indispensabile sonda saranno l'attrezzatura base assieme a galleggianti da 0.5 ad almeno 5 grammi ma anche oltre . Come esca principale i bigattini anche se non dovrà mancare una scatola di vermettini da letame per le situazioni difficili o per le zone che le associazioni considerano come acqua pregiata . A seconda della velocità della corrente imposteremo la pesca a fionda od addirittura manualmente nei piccoli canali con pochi ma frequenti lanci di larve oppure usando le retine metalliche per acque veloci che impongano più di 2 gr di galleggiante.

La pastura sarà bene usarla solo se si è certi della pescosità del tratto preso in esame inizialmente; sempre in questo caso e di sponde adatte nulla vieta l'uso della roubaisienne a chi piace questo tipo di pesca. 
Barbo quintino Sella


La passata invece con le bolognesi sarà lunga, se necessario molto lunga, al limite della visibilità dell' astina in modo da sondare il più ampio tratto del canale possibile. Conviene non esagerare con la pasturazione fino a quando non si è verificato che vi sia pesce o meno in modo da non trovarsi poi senza bigattini da pastura una volta trovato il tratto buono.
Quintino Sella Novara
La lenza andrà costituita da torpille per circa il 75% della grammatura e da una scalata di pallini, magari a catenelle, a partire dal N 9 a salire. E' bene usare quelli con piombo tenero in modo da poterli spostare agevolmente sulla lenza. Io uso partire con una lenza a mezza via fra la pesca al cavedano e quella al barbo per poi adattarla al pesce che più prevale. Le cose da dire sarebbero ancora molteplici ma ricordo che in caso di non abboccate sarà bene procedere ad uno spostamento a valle di qualche centinaio di metri; cosa che diviene quasi automatica nei canali medio-piccoli ogni 30/45 minuti anche in caso che vi siano dato che il trambusto fatto dopo 2/3 catture sarà sufficiente a far spostare tutto il branco.


Ricordarsi sempre di avere a portata di mano un guadino, meglio col manico lungo dato che mai pescheremo a filo d'acqua e anzi sovente sarà ben il contrario. L'accertata presenza di carpotte o di trote iridee di immissione (generalmente segnalata sui libretti delle associazioni ) richiederà di aumentare le dimensioni di ami e fili in modo da passare dal consueto amo del N 20/18 legato su filo del 0.10/0.12 a fili dello  0.14  su cui legare ami del 12/14 in modo da innescare agevolmente camole, vermettini o gruppi di bigattini ed avere una maggior certezza di portare al guadino anche i capi di maggior dimensioni. Diverso discorso se punteremo ai pezzi davvero super dove in mulinello dovremo avere almeno uno 0.20 con un finale dello 0.16/018 oltre ad azionare una canna non propriamente fragile. 
Regina Elena


Luoghi particolari dei canali risultano le bocche di uscita di canalini da canali più ampi o quelle di sottopasso a fiumi o torrenti dove nella maggior parte dei casi le paratie non sono tutte alzate e questo fa si che allo sbocco si creino rigiri d'acqua buoni come nel canale Cavour che passa sotto l'Elvo, Il Sesia, L'Agogna e il Terdoppio. Per i pesci, questi sono come alberghi a 5 stelle e conviene sempre insistere un pò. Altresi interessanti saranno i rigiri d'acqua al punto di ricongiunzione dello stesso canale che si è diviso magari per dare acqua ad una centralina idroelettrica oppure perchè riceve acqua da una roggia. 
Roggia Bona


Ottimo esempio il canale Quintino Sella in zona quinto magazzino a Novara che fra l'altro è zona No Kill. Da ricordarsi che molti canali sono messi in asciutta almeno parziale ad inizio-meta autunno e che questa si protrae per qualche mese. Di questo possiamo informarci telefonicamente o via e-mail  presso la direzione dei consorzi irrigui o alle sedi delle società gestionali. Quello che  è bene evidenziare è di essere preparati a tutto; prendere tinche, trote, cavedani, pighi ecc ecc nello stesso posto h una evenienza senz'altro da prendere in considerazione e la rottura del finale h da mettere nell'ordine delle cose.
Al Pusè bel di Confienza (PV)
 





Paolo Baragioli al Quintino Sella No Kill






 



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