12.31.2014

Spinning alla trota marmorata

Spinning alla trota marmorata con Alberto Sambugaro
Trota record di Alberto di oltre 12 kg presa nel Piave-foto fatta altrove per non far riconoscere il posto



Il vanto dei pescatori sono le GROSSE carpe e lucci ma soprattutto le extra trote marmorate. Essa vive esclusivamente in qualche acqua slovena come la Soca (Isonzo) e nei grossi fiumi ma anche in qualche grosso torrente italiano ma esclusivamente che confluisce nel Po dalla sua sinistra orografica e ovviamente anche nel “padre dei fiumi italici”; Dora Baltea, Sesia,Ticino,Adda,Brenta,Adige tanto per citarne alcuni.  La più grande mai catturato in un corso d'acqua pesava poco meno di 25 kg.  Attualmente ci  si può considerare fortunati  a prendere esemplari  oltre i 3 Kg e cmq da notizie e foto dal 2000 ad adesso la BIG era di 11.5 Kg presa nel naviglio Langosco (derivazione del Ticino) a Galliate (NO).

la marmorata è facile ad ibridarsi con la più comune trota fario, semispecie con cui condivide l’ habitat. Gli ibridi risultanti sono fertili. Quasi tutte le leggi sulla pesca abinano la marmorata pura all’ ibrido ma come fa un pescatore, e lo stesso guardiapesca,  a riconoscere un ibrido di cui solo il bisnonno era una fario? La livrea è fortemente influenzata sia dall'ambiente in cui vivono gli animali presi in considerazione sia dal periodo dell'anno. Si osservano infatti esemplari con striature di un grigio chiarissimo quasi bianco e altri di un marrone scuro quasi nero oppure con striature marcatamente rosse*
Marmorata del Toce

La specie vive in acque che non superino i 21° gradi anche se la cosa è ben da verificare; Ma a conferma di ciò si noti che nel Ticino sono stati immessi  centinaia di migliaia di avannotti, se non milioni,   di questo pesce dai 2 parchi dediti al fiume ed esso è il fiume dove personalmente vedo meno foto (internet coi forum e Facebook è una grande fonte di notizie) di questo pesce ed è noto che il corso d’acqua ha avuto un lunghissimo periodo ove l’ acqua raggiungeva anche i 28°. Io credo che si salvino le grosse sapendo dove sono le sorgenti e gli sbocchi dei torrentelli e quindi con acqua più fresca ma che le “bambine” invece finiscono bollite.
A caccia di marmorate veri e propri Bounty Killer anche se per fortuna per molti esemplari non vi è la morte ma qualche foto e il ritorno in acqua. Siamo con uno di questi cioè Alberto Sambugaro  residente a  Carmignano di Brenta via Camazzole n° 2  nato nel     1967  e che pesca dal    1980   e             che frequenta le acque dell’ est italico e in special modo ( Fiume Brenta e fiume Piave) ma anche grossi torrenti come  torrente Cordevole e il piccolo Sonna.

catturata con artificiali Sambugaro

Alberto

Peschi solo le trote marmorate o anche fai uscite ad altri pesci e fai diverse tecniche?
Pesco esclusivamente a spinning insidiando solamente la trota marmorata, per me  l’ unica  vera regina del fiume.

I tuoi fiumi preferiti quali sono?
Senza alcuna esitazione il fiume Brenta nel tratto da  Bassano del Grappa fino in provincia di Trento, fiume ancora con zone in un buon stato di conservazione e sopratutto di  flusso d’ acqua, anche se con forte pressione pescatoria.
Che caratteristiche deve avere per ospitare una BIG?
Un buon flusso costante di acqua con la presenza di prismate, grossi massi, buche profonde e una buona presenza di pesce foraggio come temoli, cavedani, sanguinerole, barbi.

catturata con artificiali Sambugaro
Il tuo record quale è? Raccontaci in breve la storia della cattura. Grazie
A  proposito di questo, onde evitare continue critiche da parte di alcuni pescatori che alcune volte rasentano l’ offensivo pretendendo tra l’ altro di sapere tutto sulla marmorata, voglio far presente il mio record annuale fatto nel 2013 ( annata straordinaria e decisamente fuori dalla media degli ultimi 15 anni ) annata con la cattura di 119 esemplari di trota marmorata e ibridi , 49 in Brenta  e 70 in Piave, di cui 13 esemplari sopra i 70 cm con 3 esemplari di 78 cm, trattenuto in quel anno un solo esemplare puro di 73 cm catturato sotto la diga di Fener fiume Piave, perché allamato su un occhio con evidenti danni celebrali

La grossa marmorata dove stà in un fiume? In piena corrente, sotto massi  o altri nascondigli, in corrente moderata……
La big per il 98 %  del suo tempo se ne sta al sicuro nella sua tana, quando esce in caccia nel periodo primaverile con acqua molto fredda la si deve insidiare nelle buche profonde, nei raggiri d’ acqua dietro a grossi massi e in correnti moderate, con il riscaldamento dell’ acqua la si puo’ trovare ovunque ed è qui’ che entra in gioco l’ abilità del marmoratista nel sapere dove fare i primi lanci ( cosa fondamentale ) per insidiarla.
 Alberto cacci la marmorata solo a spinning e se si’ con che esche? Se no che tecnica usi anche? Nel novarese era consuetudine molti molti  anni fa la pesca col morto manovrato alla svizzera che dicevano era più micidiale dei minnows in quanto la preda sentiva la carne e stringeva mentre col minnow sentiva legno e/o plastica tendeva a sputare. ….(http://pescambiente.blogspot.it/2012/04/morto-manovrato.html)

Si,  insidio la marmorata esclusivamente a spinning con grossi artificiali autocostruiti che vanno dai 11 cm per 30 gr ai 17 cm per 60 gr studiati specificamente per la sua cattura.
catturata con artificiali Sambugaro

La tipologia di canna e di mulinello dovrebbe avere un “marmorista”?  Che filo usi? Io è parecchio che a spinning (meno dove vi è il cavedano in acqua ferma o quasi) uso trecciati di piccole dimensioni.
La canna da marmo di taglia deve avere le seguenti caratteristiche :
1)    Lunghezza 2, 70 metri
2)    Grammatura 20 – 60 grammi
3)    Parabolica di punta Fast ( rapida ), questo è fondamentale per la pesca a spinning perché la marmo è un pesce di una rapidità mostruosa nel sputare l’ esca una volta accertato di non essere vera, quindi è necessaria per la sua cattura una ferrrata decisa e immediata.
4)    Se pesco con ancorette munito di ardiglioni preferisco il trecciato dello 0,28 con finale in fluor-carbon dello 0,40.
5)    Se pesco con ardiglione schiacciato è preferibile un buon nylon dello 0,40  onde evitare grazie alla sua elasticità un minor numero di sla mature del pesce durante il combattimento, questo pero’ a notevole discapito della sensibilità nel far lavorare in maniera corretta l’ artificiale.
6)    Un mulinello 4000 di buona qualità e dunque affidabile in caso di incannare una vera big.
7)    In particolari spot dove so’ che c’è l’ esemplare da sogno, parlo di marmo dai 90 – 100 cm non esito a montare come finale il cavo di acciaio come per la pesca al luccio.


foto di repertorio

Dicono che le trote BIG escano e predano solo con luce scarsa (mattino molto presto, sera tardi, zone di forte ombra) o in particolari condizioni di acqua e di atmosfera; cioè avvertano l’ arrivo di grossi temporali ed allora entrano in caccia per alimentarsi in previsione di un lungo periodo di digiuno e poi finita la piena vera e propria escano a mangiare vermi, lumache ecc ecc che l’ acqua piovana ha trascinato nel fiume. Tu che ne dici?
Partendo dal fatto che la marmo è lucifuga ( detesta la luce ), dipende in che fiume si pesca, per esempio in fiumi con acque in prevalenza velate come ad esempio l’ Adige la si puo’ insidiare con ottimi risultati durante tutto il giorno, con fiumi in prevalenza di acque limpide, ad eccezione del periodo con acqua molto fredda, è basilare insidiarla le primissime ore del mattino e in tarda serata, buono è anche dopo un forte temporale estivo, ma mia opinione il miglior momento per la big è dopo la prima piena primaverile del fiume, qui’ entra in gioco l’ abilità e l’ esperienza del pescatore nel dove saper cercarla. Ottimo è anche il mese di settembre perché la maggior parte dei pescatori ha messo la canna a riposo, quindi sentendosi meno insidiata e in preparazione per la frega la marmo inizia a nutrirsi con molta piu’ frequenza.
Dicono che hanno la tana a 8-10 metri dalle zone abituali dei  vaironi…..escano di  scatto…ne beccano qualcuno e tornino in tana.
La big  è un animale abitudinario e di una astuzia raffinata, va sempre in caccia nei soliti 2 – 3 posti del fiume dipende dai livelli dell’acqua, puo’ avere un territorio di caccia che va dai 100 ai 500 metri dove regna incontrastata, spesso nella grossa buca dove non riesci a prendere mai una trota selvatica è proprio li che ha la tana ma da esserci a catturarla è tutta un’  altra storia, è questo il fascino di questa pesca tu puoi insidiarla per anni senza risultati, poi arriva uno che al primo lancio la cattura.


Foto di repertorio

Vien logico che becchi anche trote fario e iridee di lancio …….Quale è la % media delle fario e quella delle iridee.
Pescando a spinning esclusivamente con grossi artificiali tendo a selezionare enormemente la taglia del pesce, la percentuale di trote fario e iridee non supera il 2 – 3  %, spesso sono anche peschi di taglia e inselvatichiti il mio record per l’iridea è sui 3 kg, la fario 5,4 kg.
Critiche alle leggi di pesca della tua zona quali sono? Altre considerazioni?
Non è mia abitudine fare critiche ma amo confrontarmi con le persone civili e ragionevoli, comunque voglio fare alcune considerazioni :
 Trovo assurdo che non si proceda all’ abbattimento sistematico dei cormorani in fiumi a prevalenza di trote marmorate e temoli come il Brenta e il Piave, dove stanno compiendo vere e proprie stragi  soprattutto dei temoli, principale foraggio per la grossa Marmorata, teniamo presente che un cormorano mangia circa 700 gr di pesce al giorno e io sul Brenta sono arrivato a contarne piu’ di 70 in una mattinata, fate un po’ voi i conti !!!.
Non è il pescatore che trattiene il trofeo che provoca l’ estinzione della marmorata, ma la drastica riduzione del suo habitat ideale e del minimo flusso vitale dei fiumi troppo basso.


Foto di repertorio

La forte riduzione delle big, questo lo dico con certezza, è causata dal bracconaggio ( fiocene e fucili subacquei ), penso che negli ultimi  20 anni nel Brenta non siano stati catturati dai pescatori in maniera consentita piu’ di 10 esemplari sopra i 90 – 100 cm, questo per rendere l’ idea.
In conclusione vorrei consigliare ai pescatori che vogliono cimentarsi in questo tipo di pesca che, per ottenere buoni risultati nel tempo bisogna dedicarsi esclusivamente solo alla sua ricerca, di non scoraggiarsi mai anche se dopo 10 – 15 uscite non si è sentito una tocca.
Stiamo insidiando un pesce selvatico quindi il vostro approccio al fiume deve essere da vero animale predatore, il piu’ silenzioso possibile, per questo il vero marmoratista è e sarà sempre un pescatore solitario immerso nella natura e in continua sfida con lei la Regina del Fiume.



Alberto è anche un ottimo auto costruttore e potete vedere le sue creazioni (e comprarle) in

Uniche cose che io voglio dire a Lui ma anche a coloro che vorrebbero l’ abbattimento dei cormorani , che io stesso odio, col fucile sono  A) Chi lo fa e quanto costerebbe  2 ) Per sparargli devi arrivare alla distanza utile che un fucile da caccia non arriva assolutamente; personalmente mi sono avvicinato ad un cormorano a  circa 300 metri e dopo è volato via.
 La nomea del grande bracconiere che fa imbalsamare le marmorate e le vende è arrivata anche a me ma dal tuo scritto escludo totalmente che tu sia quello che i “roditori” vogliono farti apparire e poi a me se agisci in termini di legge me ne frega se fai Kill o NO Kill……..

Buona vita Alberto
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