3.12.2016

Pesca a Biella: La strana gestione delle acque biellesi

Salve sono Walter Scandaluzzi (Nick Name in internet:CAVEDANO)
residente a Gaglianico dal 1983 ma di estrazione novarese (Nato a Cameri nel 1956) e vorrei polemizzare sulla gestione della pesca nel biellese. Il mio curriculum vanta 50 anni di pesca con varie tecniche, tante collaborazioni per le riviste cartacee e sono Web Master del sito www.pescambiente.blogspot oltre ad essere stato consigliere fondatore e della prima legislazione del CAGeP (Coordinamento acque gestionali Piscatorie) che è poi confluito in buona parte nel Fishing Tour Novara facente capo alla Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacque detta FIPSAS. Con tutto ciò voglio dire che il mio status piscatorio è a buoni livelli avendo anche informazioni “sottobanco”.da personaggi vari influenti nel mondo della pesca.

Le licenze governative biellesi sono quasi 2.000 di cui 23 euro vanno alla provincia; Quelle FIPSAS Biella*** manco 1.000, anzi ne mancano parecchi per arrivare a tale quota, mentre la percentuale piemontese/lombarda è molto molto  più alta nelle locali sezioni provinciali

 **Federazione Pesca Sportiva Attività subacque affiliata al CONI) con discipline come la
Oltre a questo ha seminato trote in tratti di torrente “liberi” perciò chi paga/pagava solo la licenza governativa poteva prendere i pesci pagati coi soldi degli associati alla FIPSAS .
Che dire poi del permesso dato a privati della gestione del torrente Cervo nella parte medio-alta da parte da chi poi?. Costi giornaliero di 25 euro per 5 trote anche se buona qualità. Non era possibile che lo prendesse in gestione la FIPSAS?

Che dire poi dei circa 3 Km di Cervo (dal ponte di Chiavazza a monte) pescabile solo colla tecnica a mosca? I pescatori con altre tecniche vengono privati di pescare in quel tratto pur pagando come i “moschisti”!

Che dire del regolamento che riporto integralmente dal sito della provincia che recita “REGOLAMENTO DELLA PESCA ALLA CARPA E DELLA TECNICA DEL CARPFISHING NEI BACINI ARTIFICIALI DELLE ACQUE CIPRINICOLE
DELLA PROVINCIA DI BIELLA
E' stato ribadito nell'atto commissariale:

·         Il periodo di divieto di pesca alla specie carpa è compreso dal 1° giugno al 30 giugno come da disposizioni regionali. Dal 1° maggio al 31 maggio è consentita la pesca alla carpa rigorosamente soloNO KILL.
·         la postazione di pesca del carpista deve avere una lunghezza minima di 25 m
·         esclusivamente nella disciplina del CARPFISHING è fatto obbligo di detenzione  ed uso, debitamente bagnato, di guadino con bocca non inferiore a 80 cm ed inoltre del materassino appoggio cattura e di adeguati disinfettanti per eventuali lacerazioni dell'apparato boccale.”
·          
Il carpista deve avere dietro l’ acqua 25 metri di spazio libero????????????????
Carpfishing vuole dire “pesca alla carpa” e gli addetti ai lavori sanno il significato tecnico ma la carpa è pescabile ed abbocca anche ad altre esche che non siano quelle comunemente usate da chi fa carpfishing…..Un anziano che pesca  fondo altre specie col mais , come esempio, e prende una carpa deve avere materassino, disinfettanti ecc ecc ????  Chi me lospiega tale cosa?

Alcuni anni orsono l’ APD Novara prese in gestione il lago di Viverone che è un DeP cioè un Diritto Esclusivo di Pesca di proprietà del comune omonimo di cui io ero ispettore (una carica altisonante ah ah ah). Non poteva farlo la FIPSAS Biella coi suoi circa 30.000 euro?
(http://pescambiente.blogspot.it/2012/07/storia-dei-diritti-esclusivi-di-pesca-e.html)
La stessa FIPSAS non poteva prendere in gestione il Lago di Bertignano(Non si capisce perché sia dell’ ENEL in quanto la licenza governativa non ci vuole solo per i bacini di estrazione e Bertignano è naturale) gestito da un club che mi risulta paghino circa il 25% di quello che la FIPSAS Biella incassa?

I circa 45.000 euro che la provincia riceve dai pescatori come sono utilizzati?

Bertignano

Una altra perla tratta dal sito della provincia è"Al fine di favorire una riproduzione naturale delle trote e consentire la crescita dei riproduttori, è stato stabilito, esclusivamente per le zone salmonicole, che la misura minima per il pescato è pari a 24 cm" cioè le trote dovrebbero sapere linea di demarcamente (Dal ponte di Chiavazza a monte ad esempio) e devono stare a casa loro perchè se sono 23 cm si può trattenerle.E guarda caso uno dei migliori posti è sempre stato dal ponte di Chiavazza a valle....


Se prendi una trota di 23 cm quà (Candelo) puoi tenerla


Se prendi una trota di 23 cm quà la devi rilasciare