3.18.2016

Trote in Val Vigezzo

La Val Vigezzo è conosciuta come la Valle dei Pittori per la storica presenza di paesaggisti e ritrattisti ed è situata in Ossola. E’ molto bella ed anche fin troppo abitata specie nella bella stagione dato che molti milanesi e novaresi hanno in proprietà od affitto una casa come il mio miglior amico Giuseppe che è mio coetaneo ed abitavamo a 50 metri. Vado su almeno 1-2 volte l’ anno da 35 anni e nella notte dei tempi cioè da quando  accade “Il Fattaccio”.  

Un episodio di quelli che a raccontarlo non si crede anche a se stessi. .Lui faceva il cuoco a Milano in un prestigioso Hotel, il lavoro all’ Ospedale di Novara dove studiava MP (originaria dell’ Ossola) dato che le scuole infermieri erano nel capoluogo di provincia. Fù un grande amore finito per colpa dei suoi genitori. L’ anno dopo cioè  nel 1980 a inizio luglio io e Giuseppe andammo al mare e poi mi invito per ferragosto nella sua baita e nel frattempo andò su da solo un paio di volte e combinò un appuntamento con 2 ragazze per quando andai io. Una è la sua attuale moglie e lascio a Voi indovinare chi era l’altra……….  Le due soggiornavano a Druogno in ville confinanti. ….)

Melezzo orientale

La Val Vigezzo è una valle a "V" e si differenzia dalle altre valli ossolane per la sua particolare orografia, unica in Piemonte. Non è infatti una valle percorsa dal corso di un torrente dalla testata allo sbocco, , bensì da due torrenti che scorrono in sensi opposti generando un'ampia vallata pianeggiante nella quale sorgono i comuni principali. 

La valle quindi non ha una fine e appare come un corridoio di origine glaciale, un dolce altopiano situato intorno agli 800 metri di quota, che scende bruscamente sui due versanti opposti. Ad ovest il Melezzo Occidentale scava la stretta gola che si congiunge alla valle del Toce, mentre ilMelezzo Orientale scende ad est percorrendo le Centovalli svizzere fino a portare le sue acque nel torrente  Maggia e quindi nel Lago Maggiore.


Il Melezzo orientale non è degno di nota anche se qualche piccolo pesce vi è. . Si forma raccogliendo tutte le acque ad ovest di Druogno  e corre verso occidente scavando l'impervia e stretta vallata che collega l'altopiano vigezzino alla Val d'Ossola. Dopo aver attraversato il comune di Masera confluisce nel Tocenei pressi di Domodossola. In soli 13 km di percorso supera un dislivello di circa 2000 metri. Affianca per molti km la strada che porta in alto.



 
Quello occidentale nasce dalle pendici ad est della Pioda di Crana ad oltre 2400 metri di quota; E’ lungo 40 km con una portata media 5 mcs. Nel primo tratto del suo corso scorre verso sud solcando la breve e profonda valle di Arvogno, frazione del comune di Toceno; giunto nei pressi di Santa Maria Maggiore piega verso est e percorre in un ampio letto la dolce pendenza dell’altopiano vigezzino; a Malesco riceve le acque del torrente Loana.



All’altezza del comune di Re la valle inizia a restringersi; poco a valle dell’abitato il torrente forma una stretta gola attraversata dal medioevale “ponte del Maglione”. Dopo aver superato Ponte Ribellasca entra in territorio svizzero dove cambia nome in Melezza e percorre le Centovalli bagnando i territori di Borgnone, Palagnedra ed Intragna. Dopo aver ricevuto le acque del torrente Isorno, suo principale tributario, percorre un ultimo tratto prima di gettarsi nel fiume Maggia a Losone, che a sua volta sfocia poco dopo nel Lago Maggiore.


All'altezza del comune di Re la valle inizia a restringersi; poco a valle dell'abitato il torrente forma una stretta gola attraversata dal medioevale "ponte del Maglione". Una bella buca sotto  una cascata la raggiungete attraversando i prati dietro alla stazione del paese.
Nei pressi di Palagnedra, poco dopo il confine italo-svizzero, il torrente è sbarrato dalla diga di Palagnedra, costruita negli anni 1950-52, che forma un piccolo bacino artificiale sfruttato a fini idroelettrici. E’ un bel torrente con buona portata d’ acqua, belle buche e di medio-facile accesso ma comunque abbiate sempre prudenza  ed indossate stivali lunghi con suola antiscivolo. 


Gli accessi li trovate facilmente vedendo una mappa online. 
I pesci presenti sono piccoli vaironi e trote; Fario, ibridi fario/marmorata e iridee dopo gare di pesca. Marmorate pure non le ho mai prese anche se dicono che vi sono Nel 2013 ho avuto la fortuna di imbattermi in un tratto nelle “americane” non si sa come si sono salvate e mi sono divertito molto a spinning usando i classici Martin e minnows. facendo anche il No Kill. Le altre Giuseppe le cucino deliziosamente. Ne ho prese anche un paio con un siliconico imitante uno scazzone. Non è che si prendano solo con quelli ma quella volta avevo solo quelli… Canna da 180-210 cm e filo dello 0.22 in bobina; Uno 0.18 basterebbe ma preferisco sempre abbondare 

Anche nelle  altre occasioni qualche cattura si è avuta anche se come in tutti i torrenti facilmente accessibili la taglia (salvo eccezioni) è medio-piccola. Nella ultima uscita nel 2015 ho testato con successo artificiali datemi in prova della https://www.extrafg.it/ del mio socio nello spinning Ettore che è socio per la parte commerciale (l’ ideatore è un ragazzo genovese) della ditta agganciando 3 trote tu.
 Diciamo che in 3 ore di pesca al tocco ad inizio stagione o a spinning quando l’ acqua fa più calda si agganciano media 4-6 pesci di cui la metà però fuori misura. Il mio record è stato un ibrido ( 5-6 anni fa di 46 cm e slamai l’anno dopo un pesce nettamente superiore nella stessa buca.



In alternativa allo spinning e alla solita pesca al tocco con canne regolabili lunghe la pesca a mosca e in qualche spot si può pescare anche col galleggiante.



Dimenticavo….poco prima di Druogno vi è un allevamento di trote…ah ah ah



Per l’apertura coprirsi bene, mettere nel giubbotto gli “scaldini” ed usare guanti intagliati nel pollice ed indice.
La val Vigezzo si raggiunge facilmente colla Voltri-Sempione.
Permessi: Licenza e vedere al link uffcio caccia e pesca VB
http://www.provincia.verbania.it/index.php?option=com_content&view=article&id=300:pesca&catid=314:pesca&Itemid=289

Negozio pesca
Lorenzo Travaglino
Via Colonnello Attilio Binda 90 - 28845 DOMODOSSOLA (VB)
tel. 0324 220933

Da vedere: un bel santuario a RE. Interessante è Ferrovia delle Centovalli che vi condurrà attraverso la natura fantastica e selvaggia ed i villaggi della Valle. Durante il viaggio in trenino si costeggiano precipizi, cascate, ponti. Il treno parte da Locarno e arriva a Domodossola e viceversa, coprendo un percorso di 55 km. La stazione più alta è a 836 m., i ponti ed i viadotti sono 83. a Santa Maria Maggiore il Museo dello Spazzacamino
Re è il centro devozionale della valle.


Il piccolo paese è costruito intorno al Santuario dedicato alla Madonna del Sangue, nel luogo dove avvenne il "Miracolo di Re": il 29 aprile 1494 un ragazzo del posto, tale Giovanni Zuccone, arrabbiato per una perdita al gioco scagliò una pietra contro l'immagine della "Madonna del Latte" dipinta su una parete della chiesa di San Maurizio. Nel punto in cui la pietra scalfì l'immagine, sulla fronte della Madonna, uscì un fiotto di sangue: l'evento fu documentato dal Podestà della valle e da quattro notai, mentre il sangue continuò ad uscire fino al 18 maggio. Il luogo dellevento diventa meta di pellegrinaggi e devozione da tutta la zona, tanto da rendere necessaria, nel 1627, la costruzione dell'attuale santuario
n ultima curiosità: la Valle Vigezzo è attraversata dal percorso della Ferrovia Vigezzina, una linea a scartamento ridotto che collega Domodossola con Locarno in 52 Km. La partenza è a Domodossola, nella galleria sottostante la stazione internazionale; il percorso è pianeggiante fino a Masera, poi sale dolcemente tra prati e vigneti a Trontano e da qui si immerge nei boschi per raggiungere Druogno, Santa Maria Maggiore, Malesco e Re, poi entra in Svizzera, dove prende il nome di "Centovallina", per raggiungere il Lago Maggiore a Locarno.

L'intero percorso, che dura circa 1 ora e 40 minuti, è un susseguirsi di boschi di castagno, faggete, altipiani erbosi, ripide pareti e arditi ponti che lo rendono tra i più suggestivi nelle ferrovie alpine per la bellezza dei paesaggi, tanto che alcune delle carrozze sono dotate di tetto panoramico per godere lo spettacolo.

Video 
http://www.youtube.com/watch?v=GgQZ8_u-M3s
http://www.youtube.com/watch?v=welV8RhMO3k

http://www.youtube.com/watch?v=IHeBwxyBk8g





















Trentino- Trote (ma non solo)-turismo e Mountain Pike

Walter&Walter La figlia di Walter Arnoldo Ad inizio luglo 2017 parto alla volta di Levico Terme e del suo lago ...