7.20.2016

Persici reali e Lucci di Marco Altamura

Persici Reali e Lucci

Siamo con Marco Altamura , mio ex “collega” quando esisteva la nota rivista PESCARE , cioè la più vecchia Rivista cartacea di pesca fallita miseramente ad inizio del 2009 dopo quasi 50 anni di pubblicazioni e collaboratore di questo Blog con molti articoli all’attivo , specie sulla pesca della Trota Lacustre e dello Zander o Lucioperca come si usa chiamarlo in Italia. Marco è uno spinningofilo più che esperto ( ha una casa sul Lago Maggiore ) ed è quindi accreditato ,oltre che ad insidiare Lucci e Persici Reali , anche a rispondere in merito a questi argomenti .


Domanda n° 1
Pescare con l’ausilio della barca. Quante catture in più ?
Risposta n°1
Indubbiamente l’ausilio di un natante può regalare molte catture in più in quanto consente di ispezionare luoghi altrimenti inaccessibili ; mi riferisco a tutte le insenature e le cale private dalle quali sarebbe impossibile accedere da riva perché facenti parte di proprietà private o cantieri nautici , sempre frequenti sui grandi laghi prealpini del nord Italia . Inoltre questi spots possono vantare una minore pressione di pesca tutta a favore dei pochi fortunati che sono in grado di immergerci le proprie lenze . In merito a tale questione però tengo a precisare che , non senza un malcelato orgoglio , nell’arco della mia lunga carriera di lanciatore , ho realizzato tutte le mie più significative catture praticando lo spinning a piede asciutto e senza l’ausilio di ecoscandaglio a quant’altro possa rivelare la presenza di pesce nello spot.

Domanda n° 2
Come si deve agire con la barca per catturare i Persici e con quale attrezzature ?
Risposta n° 2
Nella ricerca del Persico Reale , l’ausilio del natante risulta molto utile in quanto è in grado di farci compiere spostamenti rapidi da uno spot all’altro . Il percide infatti si sposta in relazione agli spostamenti dei banchi di pesce bianco come alborelle e piccoli gardons e quindi la localizzazione della massa stabulante è sinonimo di catture a ripetizione . Solitamente l’approccio vincente è quello che prevede lanci a raggiera verso la riva e comunque nei pressi dei banchi di pesce foraggio e , logicamente , l’artificiale principe per questo tipo di pesca risulta essere il minnow sia con assetto galleggiante ( nella bella stagione ) che con assetto affondante o suspending ( in autunno e inverno ) .
Domande n° 3 e n° 4
Dove cercare i Persici sia con la barca che da riva?


Risposta n° 3 e n° 4
I luoghi prediletti per la ricerca del Persico Reale sia dalla barca che dalla riva sono rappresentati da litorali con presenza di strutture quali moli , pontili galleggianti , manufatti in cemento , pali di attracco , boe e comunque tutti quegli spots in grado di fornire protezione dalle intemperie e dall’eccessivo moto ondoso ai banchi di pesce foraggio . Da non tralasciare le zone in prossimità di torrenti tributari che apportano linfe più fresche e ossigenate , sempre appetite dai Reali e in genere da tutti i predatori . In tutti questi spots alterno diverse tecniche tra le quali cito il classico spinning con minnow e cucchiai rotanti sempre molto validi , alternato a tecniche “finesse” quali il jigging e il drop-shot effettuati entrambi con imitazioni di piccoli shads siliconici e presi in prestito dal Bass-fishing .
Domanda n° 5
Come si deve agire con la barca per catturare i Lucci e con quali attrezzature ?

Risposta n° 5
Per quel che riguarda la pesca al luccio nei grandi laghi del Nord , le difficoltà aumentano di molto anche se si ha la fortuna di poter pescare con l’aiuto di un natante ; infatti i grandi laghi prealpini offrono al predone del lago grandi profondità dove poter svolgere la propria attività predatoria lontano dalle nostre insidie . Ciò avviene per la maggior parte dell’anno ad esclusione del periodo post riproduttivo che coincide con la primavera avanzata quando cioè le grosse femmine risultano a tiro dei nostri artificiali perché intente a proteggere i piccoli appena oltre la “corona” . Non a caso le catture più importanti , pescando dalla riva , in detti luoghi avvengono sempre in questo periodo dell’anno e anche con l’ausilio del natante , pur aumentando rispetto alla pesca a piede asciutto , non raggiungono mai i livelli alti che si possono riscontrare per esempio nei laghi del nord Europa dove le profondità sono sempre contenute e risulta meno complicato raggiungere il nostro predatore . Non voglio alimentare sterili polemiche , ma mi viene da sorridere quando vedo sul web schiere di appassionati bearsi con in braccio lucci catturati in Mar Baltico piuttosto che in Irlanda o in Svezia . La soddisfazione che sa regalare un grosso esocide “over 100” catturato sui grandi laghi prealpini a spinning e magari dalla riva non ha paragoni sostenibili . Per ciò che riguarda le attrezzature , sono solito attuare questo spinning medio-pesante al luccio utilizzando indifferentemente sia l’attrezzatura da casting che da spinning ; faccio uso di canne abbastanza potenti di lunghezza mt.2,40 in due sezioni e in bobina carico una treccia di diametro mm 0,18 / 0,20 alla quale connetto tramite un nodo Toni Pegna ben eseguito uno spezzone di circa 150 cm di terminale di monofilo spessore mm 0,35 con l’ultimo spezzone di circa 40 cm in acciaio per ripararmi dai temibili denti del predone e per non lasciare in circolazione lucci con grossi “piercing” attaccati alla bocca . Come artificiali prediligo usare grossi jerk e pesanti cucchiai ondulanti , artificiali “antichi “ ma sempre estremamente catturanti .

Domanda n° 6 e n° 8
Dove cercare i Lucci sia con la barca che da riva ?
Risposta n° 6 e n° 8
Nella tarda primavera , quando cioè la temperatura dell’acqua inizia a stabilizzarsi su livelli attorno ai 15 gradi , ricerco il luccio lungo le spiagge sassose a media granulometria o nei pressi di fiumi e torrenti tributari ; in questo periodo le grosse femmine sono ancora nei pressi dei luoghi di riproduzione e non è necessario cercarle in profondità . E’ l’unica occasione per chi come me insidia il luccio dalla riva di trovare grossi esemplari a portata di artificiale . In genere cerco litorali esposti a sud e battuti dalle brezze periodiche che alzano in sospensione i microrganismi bentonici che attraggono il pesce planctofago e di conseguenza i predatori .

Domanda n° 7
I tuoi record per le specie ?
Risposta n° 7
In più di quarant’anni di spinning sono molti i lucci e i persici catturati degni di menzione , diciamo che , per quanto riguarda il luccio , ricordo con piacere tutti quelli sopra i cinque chilogrammi di peso che mi hanno regalato momenti di puro divertimento . Dovendone citare qualcuno in particolare direi che non posso dimenticare un grosso maschio di kg 10,050 catturato nel lago di Mergozzo , una femmina di kg 7,350 catturata sempre nel meraviglioso lago piemontese e , per finire , un maschio di kg 8,200 catturato nel lago d’Orta con attrezzatura leggera insidiando trote di lago . Più in generale sono molti i lucci catturati in circostanze diverse che attestano il loro peso tra i cinque ed i dieci chilogrammi , ognuno dei quali ha lasciato in me splendidi ricordi . Per i persici , esemplari dagli otto etti al chilo e mezzo si possono certamente considerare di ottima stazza , con qualche fortunata cattura di pesci da kg 1,800 effettuata in pieno inverno , quando cioè il clima seleziona la pezzatura di questi simpatici predatori . Praticando lo spinning dalla riva comunque la media dei Persici che si possono catturare si attesta intorno ai 3 / 4 etti di peso .

Domanda n° 9
Qual è la situazione attuale del Verbano?
Risposta n° 9
A questa domanda rispondo con molta nostalgia e con un filo di rabbia : il Verbano purtroppo negli ultimi trent’anni ha subito angherie di ogni tipo . Dal prelievo indiscriminato di alborelle effettuato dai francesi che calavano chilometri di “bedine” ( speciali reti ) per la cattura dei piccoli ciprinidi da utilizzare come mangime animale , all’altrettanto dannoso prelievo di pesce pregiato da parte dei superstiti pescatori di professione che talvolta non rispettano le distanze dalla riva nel calare le loro reti venendo a procacciarsi il loro profitto proprio dove i pesci hanno meno possibilità di difesa e cioè lungo la “corona” prossima alle coste , trincerandosi dietro il fatto che la pesca rappresenta per loro l’unico mezzo di sostentamento . Inoltre nella bella stagione le cittadine rivierasche , con l’aumento consistente della popolazione turistica , incrementano anche il livello di inquinamento organico delle acque dando il via alla proliferazione di alghe e al fenomeno dell’eutrofizzazione delle acque che perdono sempre più ossigeno a scapito delle popolazioni ittiche . In vero qualche tentativo da parte di piccole Società di pescatori di tutelare il proprio lago esiste , ma paragonato a tutti gli “attentati” alla salute dello stesso risultano sempre troppo esigui . Troppi sono gli interessi che entrano in gioco e sarebbe auspicabile una politica che tuteli tutte le componenti che fanno parte di questo complesso ecosistema.

Domanda n° 10
Consigli e considerazioni varie ?
Risposta n° 10
Io sono solo un grande appassionato di questa splendida passione che è la pesca e , probabilmente , non sono in grado di dare consigli o suggerimenti ; l’unica cosa che mi sento di trasmettere è quella di avvicinarsi a questo sport con rispetto per i pesci  per l’ambiente , e per gli altri pescatori . Già questo , se fatto da tutti , porterebbe ad un notevole miglioramento della situazione e non saremmo costretti e celebrare la morte di tanti bellissimi ecosistemi di cui la nostra splendida

Pescare? Anche...ma lavorare in altro modo nel mondo della pesca e pure gratis.

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