12.03.2016

Pesca in laghetto alla trota




Con l’ inizio del freddo molti pescatori vanno nei laghi a pagamento anche se a detta della vice presidentessa dell’ Assolaghi, dove potete trovare tutti i laghetti associati in Italia e altro (http://www.assolaghi.it/index.php), in un pranzo presso il suo lago cioè il Nuovo Lago Maggiore a Galliate (NO)
disse a me e agli altri commensali che la crisi economica faceva si che molta gente appendesse la canna al chiodo sia in acque normali sia in laghetto.

Sito Nuovo lago Maggiore: http://www.nuovolagomaggiore.it/
Il laghetto ha anche bar e ristorante oltre a qualche articolo da pesca. La signora è la moglie di Piero Fantinato proprietario della Fattoria del Pesce .Articolo : http://pescambiente.blogspot.it/2010/04/piero-fantinato-la-fattoria-del-pesce.html

Nei laghetti le specie ittiche presenti generalmente sono storioni, Striped Bass, in qualcuno vi è anche qualche luccio, qualche trota fario, anguille e carpa ma soprattutto trote iridee  di cui qualche esemplare di parecchi Kg..


La pesca di questa specie si può fare col galleggiante detta “penna di Pavone” e potete trovare la descrizione in http://pescambiente.blogspot.it/2014/12/trote-in-laghetto-col-galleggiante_23.html
Si può benissimo pescare a spinning ove l’ esca è generalmente un ondulante medio piccolo.
Ma la tecnica che rende di più è quella recupero effettuata con bombarde, piombini, il vetrino,la Maracas, le sonar.
Le bombarde hanno dei numeri sopra per indicarne l’ azione; Un G10 Gr 2 vuol dire che l’ attrezzo pesa 10 grammi ma in acqua agisce come se fosse pesante 2 grammi.

La pesca con il piombino abbisogna di una canna con un’azione abbastanza morbida con  un cimino molto sensibile; Questo sia per poter trasmettere le vibrazioni all’esca che per poter meglio avvertire e gestire l’abboccata e la relativa ferrata del pesce. La lunghezza della canna varia da poco meno a poco più di 4 metri e la potenza di lancio tra 1 e 5 grammi. La lenza è composta ovviamente da una piombino, una girella tripla ed un finale di lunghezza che varia dai 50 ai 120 cm. La tremarella deve il suo nome al movimento che il pescatore esegue con la canna ed stata inventata da Gino Soffritti con negozio in Verbania vicolo del Molino N 11 Tel 0323 516091 sito: http://www.ginosoffritti.com/
Gino Soffritti
La canna è caratterizzata da numerosi anelli guidafilo strutturati per migliorare le prestazioni nei lanci di piccole zavorre.

Il movimento tremolante della canna abbinato a un recupero a scatti faranno diventare la nostra esca irresistibile.
L’esca avanza e si ferma in rapide sequenze, a scatti continui paragonabili a quelli di un animaletto in fuga. Se a questo si aggiunge la rotazione e una certa variazione di velocità degli scatti, capiamo da soli che verrà fuori l’istinto predatorio della trota che aggredirà sicuramente la nostra esca.

Il Saltarello ricorda molto la Tremarella; L'avanzamento dell'esca avvenire in superficie o sul fondo e si ottiene spostando la canna verso l'alto. Nel frattempo il mulinello  non deve girare. Diventa attivo a fine corsa della canna, per riavvolgere il filo mentre l'attrezzo ritorna velocemente in posizione iniziale. L'effetto "tremarella" va prodotto quando si sta sollevando la canna verso l'alto. Il saltarello è indicato in superficie o a mezz'acqua quando le iridee sono scarsamente attive e quindi in inverno con pesci sul fondo o vicino alla riva.. Tuttavia il saltarello si esprime al meglio in inverno, quando le trote stazionano sotto sponda e attaccate al fondo.

Per le “Maracas”  il recupero vale sempre la solita tecnica della tremarella con la differenza che si deve effettuare un recupero molto lento e a volte alternato anche a interruzioni di breve tempo;Quando la trota abbocca ci si ferma completamente sia con la canna che con il mulinello attendendo la solita partenza decisa del pesce per poi con un colpo secco .

Le “sonar” sono dei piombini a forma allungata della lunghezza di circa 6 – 12 mm da un sonar all’ altro una piccola molla metallica che ha la funzione di distanziare i piombi fra loro e farli rimbalzare e quindi allargare tra loro durante il recupero a tremarella.
Le trote in autunno generalmente stanno a galla o poco sotto e le insidieremo con tecniche veloci. 
In inverno si posizionano a galla o a metà del fondo vicino a riva e sono più lente e quindi le tecniche da usare, sono la penna di pavone e il saltarello, e qualche piccola bombardina per pescare a fondo se la profondità del lago non è eccessiva. Le esce da usare sono: doppia camola, verme e camola, tebo. 
In estate troveremo le trote solamente nelle cave di dimensioni medio/grandi e con profondità piuttosto elevate .

Durante questa stagione, le trote tendono a sostare in prossimità del fondo, ed in mezzo al laghetto sportivo. Bisognerà quindi praticare una pesca lenta, in profondità, con la bombarda (da G8 in su. Come innesco, una doppia camola del miele, oppure pastelle e gommini di varie dimensioni e colori.

In primavera e trote si svegliano dal torpore invernale e dunque in questo periodo è quindi consigliata la solita tremarella. Se si devono raggiungere una lunga distanza allora è consigliato una pesca con delle bombarde gallegianti (da G0 a G4) che possono andare dai 6gr fino ai 30gr.

Per questo tipo di pesca l'innesco va molto curato usando un Kaimano solo, interamente innescato, oppure camola-camola, o Kaimano-camola. Le esche possono essere molteplici e cioè camole bianche o colorate, tagli di verme grosso,pesciolino morto, Kaimano, Tebo ecc ecc…basta che giri nelle tecniche a recupero.



Trancio di verme + camola
Ovviamente il cestino è determinato dall’ abilità del pescatore e dalla quantità di pesce immesso dal gestore.
Per approfondimenti consiglio il sito: http://www.macinator.it/
Video –Gino Sofritti spiega la tecnica della Tremarella inventata da LUI permetto gli di essere un vero e proprio mattatore nelle gare.
Altri video girati da me
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Pesca colla pastella
https://www.youtube.com/watch?v=gohLzlWXLTc





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