12.06.2016

Silicone per le trote in torrente



Maschio preso nel lago di Mergozzo dalla barca con siliconico



Se nel mondo della pesca a le esche siliconiche si sono affermate nei laghetti di pesca sportiva attualmente viene usata molto anche nei torrenti e fiumi pescando a spinning  e pure nei laghi sia da riva , dove sono preferiti i falcetti, sia dalla barca dove rendono di più i  pesciolini gommosi dalla coda tagliata..
Se pensate che 30 anni fa erano in pochi a credere ai minnows vediamo che vi è stato un netto cambiamento. Si sussura che la prossima esca saranno Saturniani che chiameranno il pesce e poi lo agganceranno all’ amo….
In verità ero anche io dubbioso ma poi, oltre 10 anni fa,  nella costosissima riserva del Torrente Tesso (Coassolo-TO)  durante un servizio per un articolo che andò in “onda” sul Il Peccatore (Ops Pescatore) il torrente era strapieno di trote e salmerini che volli provare decisamente i siliconici con buoni risultati specialmente con una imitazione di scazzone in un orrido con pareti a strapiombo.


Le esche siliconiche si sono rapidamente evolute per arrivare ad assumere caratteristiche di consistenza e movimenti in acqua che le distinguono spesso in modo davvero netto e incontrovertibile in acqua, andando a creare delle vere e proprie famiglie di softbait.
L’appassionato di spinning oggi, allora, non può limitarsi ad avere un paio di “falcetti” (grub) nella sua scatola a scomparti per esche, ma deve conoscere le diverse categorie di esche siliconiche per poterne valutare le differenze e sapere quando è il momento, per ognuna di loro, di entrare in pesca.


Tecnica di pesca alla trota con le softbait che sono morbide esca di plastica, comunemente note come  esca di  plastica, denominato così a causa della loro struttura morbida gomma flessibile,. Progettato per imitare pesce o di altre fonti di cibo acquatici naturali(es: piccoli granchi per le carpe---vedere https://www.youtube.com/watch?v=LOD7BaoTEQQ-),
la loro consistenza realistica e versatilità, combinata con la produzione di semplice ed economia li ha portati a diventare un articolo standard di pesca moderna .


Se vogliamo fare pesca a spinning con esche siliconiche mirando a trote e salmerini dovremo, molto concretamente possiamo fare uno spinning piuttosto leggero e “delicato”, e per questo dovremo avere una canna che ci permetta di gestire al meglio l’ esca ed ovviamente poi un mulinello che ben si abbini ad essa.
Per quanto riguarda la canna, fatte salve le abitudini personali di ognuno, è meglio usarne di misura da 240/270 cm con vetta cedevole e azione progressiva del fusto.
Abbiniamole un mulinello taglia 2500 di ottima qualità caricato con nylon o fluorocarbon dello 0,18 - 0,20. Nel caso di piccoli torrenti scenderemo nella misura della canna. Possiamo usare imitazioni di caimani, camole, lombrichi artificiali. Attenzione, parliamo di esche artificiali, ma realizzate in modo talmente realistico da sembrare vere in acqua, innescate magari in modo da ruotare su loro stesse nel corso del recupero della lenza.
Dobbiamo fare molta attenzione alla qualità delle gomme che andremo a scegliere e alle dimensioni delle stesse a seconda della tipologia del corso d' acqua che può passare da un riale di montagna al grosso fiume di fondovalle.
Dora Baltea appena a valle di Ivrea
.
Piccolo torrente di montagna
Ci serviranno “gommine” devono essere molto, molto, morbide. Al tatto saranno soffici e dovremo anche innescarle con cura per non rischiare addirittura di romperle usando grossi ami. Sarebbe superfluo eccedere nelle descrizioni di queste esche perché, se conosciamo una camola vera… conosciamo anche quella artificiale, che è identica!

Altro fattore importante, e che a volte può fare la differenza, è cambiare spesso il colore delle nostre esche, in particolare su pesce immesso. Da sottolineare, ci sono alcune caratteristiche dello spinning che può essere fatto impiegando queste esche.

Abbiamo già detto dell’innesco “a ruotare”, ma ne ribadiamo l’importanza. L'azione di pesca è fatta di continui lanci nei luoghi dove pensiamo la trota possa essere in caccia (dietro un sasso, in una buca profonda, vicino ad un ramo sommerso, sotto sponda). Il recupero deve essere piuttosto lento facendo lavorare le nostre esche in prossimità del fondo usando testine già piombate oppure pinzando un pallino grosso in testa.
Al momento dell'attacco dovremo attendere un attimo ed anche meno dato che entrano in gioco 2 fattori che sono l’ esigenza che il pesce ingoi bene e il fatto che la gomma non ha decisamente un buon sapore e quindi la trota tende a sputare; qui la morbidezza delle nostre esche siliconiche ci verrà in aiuto, dopo di che ferreremo con decisione.
All'inizio sarà normale avere delle ferrate a vuoto, in particolare con trote apatiche, ma con il tempo le prime catture non tarderanno ad arrivare.
  Camole realizzate con un’appendice a forma di falcetto sulla coda, accessorio utilissimo che garantisce una maggiore rotazione in acqua, anche a bassa velocità di recupero. Altro aspetto ragguardevole è legato alle innumerevoli tipologie di colorazione e misure con cui si possono realizzare tali esche, caratteristiche che possono aiutare il pescatore al momento che le trote diventino più diffidenti.
Provare a cambiare vari colori potrebbe risultare una scelta vincente. Importante nel caso di acque velate usare esche bianche di buona visibilità. In ogni caso mettersi, se possibile, in posizioni ove il pesce non può vedervi.

 In caso di ricerca di trote Big , generalmente marmorate, nei grossi fiumi del Nord come il Po a monte di Torino  la Dora Baltea,Il Toce, L’ Adda, l’ Adige , Il Brenta e torrenti di ampia portata il filo dovrà aumentare di dimensioni.
Toce

Dora Baltea

Pescando sotto i piedi o quasi  andrà benissimo imitazioni di pesci piccoli viventi in zona come ad esempio lo scazzone o altri gommati colla coda tagliata  facendogli fare piccoli saltelli .
Trota della Dora Baltea
L’esca in silicone, comunque, presenta anche alcuni difetti. In primis, essendo in materiale gommoso, risulterà assai 
disgustosa alle nostre amiche pinnute, le quali, dopo il primo morso, volto ad assaggiare la preda che si trovano di fronte, desisteranno dal proseguire l’attacco, allontanandosi dalla nostra esca.
Toce
Questo porta a dover anticipare la ferrata, rischiando di perdere il salmonide, motivo per cui è consigliabile usare questo tipo di innesco solo al momento in cui le trote si presentino particolarmente aggressive.
Nei momenti in cui si debba praticare una 
pesca di ricerca, meglio optare per le vecchie e inossidabili esche naturali. Sia che si pratichi la pesca in lago che in torrente, le esche in gomma sono calorosamente raccomandate al momento che si voglia praticare il catch & release:
infatti, proprio grazie alla caratteristica sopracitata che porta i salmonidi a rinunciare velocemente all’attaccare le esche in silicone, e quindi la necessità di anticipare la ferrata, ci troveremo spesso di fronte a trote allamate sulla bocca, evento che darà la possibilità di rilasciarle, se si vuole, in tutta sicurezza, coscienti di 
non aver provocato danni ai suoi organi interni.
Se si intende gustarle un bel colpo in testa ed amen…la cena è quasi servita.

 

Trota all’arancia per 4 persone:

 Panna fresca liquida circa 4 cucchiai
Pepe nero q.b.
Prezzemolo da tritare 1 cucchiaio
Burro 15 g
Trota  2 da 800 gr circa 

 

 

Per preparare la trota all'arancia iniziate dalla pulizia delle trote: praticate un taglio nel senso della lunghezza del pesce nella parte bassa ed eliminate le viscere, poi lavatela bene sotto l'acqua corrente e asciugatela . Cospargete le carni della trota con il sale  e conditela con il prezzemolo tritato e un pezzo di burro . Prendete poi una pirofila e oliatela . Adagiatevi sopra le due  trote salmonate ripiene e salatele e pepatele anche all'esterno; Cuocete in forno le due trote a 180° per circa mezz'ora: durante la cottura dovrete di tanto in tanto muovere la pirofila per staccare il pesce dal fondo (senza però toccarlo) e irrorarlo con il liquido di cottura sprigionato . Cinque minuti prima del termine della cottura, spremete il succo di un'arancia e con esso irrorate le trote . Fate terminare la cottura in forno e una volte pronte sfornate le trote e spostatele su di un piatto da portata.



Cavedano da 90 Kg (intervista)

Beati i tempi che furono........... Questo blog è stato gestito anche da Damiano M. (NapoleoneIII) ed era anche un mezzo sito. Poi p...