7.18.2017

Vangelo dello spinning secondo Marco Altamura



Domanda n° 1
Tu a spinning usi il terminale e se si perché ?
Risposta n° 1
A questa domanda necessitano due tipi di risposta : uso il trecciato in bobina con il finale in fluorocarbon quando utilizzo una canna con azione Medium , cioè parabolico-progressiva ; solitamente preferisco questa opzione allorché vado ad insidiare trote ed aspi in acque correnti , lucci , persici e lucioperca in lago . Il motivo principale risiede nel fatto che con un combo assai rigido costituito da trecciato e fluorocarbon , ho bisogno di un attrezzo che “ammorbidisca “ l’azione specialmente in ferrata e nelle fasi di combattimento con grosse prede . Viceversa utilizzo il monofilo normale in bobina quando pratico il mio spinning preferito rivolto alla trota Lacustre ; qui i motivi di questa scelta sostanzialmente sono due : innanzitutto l’utilizzo di una canna ad azione “ fast “ , cioè piuttosto veloce e scattante sia in fase di lancio che di ferrata ; poi riveste una motivazione importantissima l’utilizzo di un buon monofilo anche il fatto che questo affascinante tipo di spinning lo pratico principalmente nei mesi invernali , quando cioè le bassissime temperature esterne irrigidirebbero in modo irreparabile anche i moderni trecciati . In anni di sperimentazione ho provato ad utilizzare il trecciato anche per questa pesca particolare senza però apprezzabili risultati , anzi perdendo diversi preziosi attacchi del pesce a causa dell’eccessiva rigidità dell’intero combo . Unico vantaggio teorico quello di poter portare ferrate efficaci anche a lunghissime distanze . A conti fatti ho preferito di gran lunga l’abbinamento monofilo-canna rigida .

Domanda n° 2
Per i minnows e i siliconi attacchi il filo direttamente o usi il moschettone con girella? 
Risposta n° 2
Ad eccezione di quando utilizzo artificiali ultra-light e siliconi a jigging , utilizzo sempre girella e moschettone in acciaio e di ottima qualità soprattutto con rotanti e minnows . Non vale proprio la pena perdere e lasciare in bocca ad un pesce il nostro artificiale per aver risparmiato qualche euro sull’acquisto della minuteria !

Domanda n° 3
In via generale ci cataloghi come resa le tipologie di artificiali più redditizie ?
Risposta n° 3
Per questa domanda c’è chi ha dedicato intere trattazioni in merito senza giungere ad alcuna conclusione universalmente riconosciuta ; voglio dire che ogni lanciatore ha i suoi artificiali preferiti e non sempre per motivi legati alla resa . Non esiste nulla di più deleterio di continuare a pescare con un artificiale di cui non abbiamo completa fiducia . Dovendo comunque fare un elenco metto senza dubbio ai primi posti delle mie preferenze i minnows sia palettati che lipless , seguiti poi a breve distanza dagli shads siliconici che in pochi anni hanno letteralmente stravolto il concetto di pesca a lancio . Vorrei citare anche gli spoons che , malgrado appartengano ad una categoria tra le più datate , alla faccia del progresso regalano ancora splendide catture . Io utilizzo molto quelli a forma allungata per insidiare le mie amate Lacustri .

Domanda n° 4
Quali sono i pesci più difficili da catturare ?

Risposta n° 4
Un pesce per essere catturato deve prima essere “ capito “ ; in quest’ottica assumono particolare importanza le conoscenze delle abitudini e dei comportamenti dei vari predatori che andremo ad insidiare . Tenendo presente questa premessa , pongo sicuramente al primo posto di questa ideale classifica l’indecifrabile lucioperca , pesce dal carattere schivo che sa alternare momenti entusiasmanti di vera e propria frenesia alimentare a momenti di totale apatia verso le più allettanti proposte .



Domanda n° 5
Qual è la cattura che vorresti effettuare ma che ti manca ?
Risposta n° 5
Non vorrei passare per il solito pescatore sbruffone e spocchioso che non fa che vantarsi delle proprie mirabolanti catture ; proprio per questo motivo dico che , per quel che riguarda le nostre bistrattate acque italiane , sarei un ingrato se mi lamentassi dell’esito delle mie uscite di pesca . Non ho motivo di desiderare , in tale ambito , qualsivoglia tipo di predatore : mi ritengo soddisfatto ed appagato anche se ho fatto della definizione “ il mio più bel pesce è quello che devo ancora catturare “ il mio credo . Diciamo che in ambito estero , anche se ho già al mio attivo diverse catture di salmone atlantico , mi piacerebbe molto concludere con un dignitoso  “tailing “ il combattimento con un grosso “ spring “ fresco di risalita .
Domanda n° 6
Puoi elencarci i tuoi record ?
Risposta n° 6
Per avere dei dati a fini statistici sono solito annotare tutte le mie catture per poi stilare a consuntivo il resoconto delle varie annate ; visto che mi viene richiesto , darò qualche numero riguardante alcuni predatori da me insidiati .
Trota Fario cm 84 kg 6,300
Trota Lacustre cm 93 kg 8,420
Luccio cm 106 kg 10,050
Lucioperca cm 88 kg 7,230
Persico Reale cm 42 kg 1,250
Black Bass cm 62 kg 3
Carpa Regina ( abboccata ad un minnow ! ) kg 12,350
Tinca ( abboccata ad uno shad siliconico ! ) Kg 2,540





Domanda n° 7
Quali sono i tuoi luoghi preferiti per praticare lo spinning ?
Risposta n° 7
Avendo avuto per anni una casa in Val Seriana conosco e frequento da più di quarant’anni il sistema idrico dei fiumi Serio e Brembo ; per le mie Lacustri ho una predilezione per il lago Maggiore e per il fiume Toce ma le insidio anche nel Lario , nel Sebino e nel lago di Garda . Inoltre conosco molto bene tutti i tributari dei fiumi Sarca , Noce , Adige e Oglio .



Domanda n° 8
Ci racconti qualcosa della tua esperienza in British Columbia e i periodi migliori per andarci e come pescare ?
Risposta n° 8
Nell’agosto del 2008 ho effettuato un viaggio di pesca in Canada nella Regione della British Columbia pescando nel fiume Fraser e in uno dei suoi affluenti , il Pitt ; qui ho catturato due delle cinque specie di salmoni del Pacifico , il Sockeye ed il Coho o Silver e splendidi esemplari di Bull Trout . Ho catturato questi bellissimi pesci utilizzando cucchiai ondulanti dalla forma allungata e pesanti 20/30 grammi unitamente a jig di colore scuro . Consiglio per chi volesse intraprendere un’avventura analoga di non andarci dopo la metà del mese di agosto in quanto dopo tale data i salmoni cominciano a morire e sono molto meno combattivi . Consiglio inoltre per chi volesse insidiare la splendida Steelhead di recarsi sull’isola di Vancouver nei mesi di aprile/maggio quando questi possenti salmonidi abbandonano le acque dell’oceano ed entrano nei numerosi e selvaggi fiumi dell’Isola .








Domanda n° 9
Hai avuto altre esperienze all’estero ?
Risposta n° 9
Da sempre concepisco un viaggio di pesca all’estero solo per insidiare pesci che risultino assenti nelle nostre acque ; amante della pesca al Salmone Atlantico , ho pescato questo pesce in vari fiumi europei : sul Moy e sullo Shannon nella verde Irlanda ; sullo Spey in Scozia ; sul Gaula e sull’Orkla in Norvegia ; sul Vindel in Svezia. Inoltre ho pescato anche splendide Trote sull’Isel , sull’ Inn e sulla Drava  in Austria e bellissimi Salmerini Alpini sul lago di Sils in Svizzera .
Domanda n° 10
In Italia quali sono secondo te le zone migliori per praticare lo spinning e perché ?

Risposta n° 10
Io vivo al nord , a Milano , pertanto conosco tanti spot in Lombardia , Piemonte e Trentino ; il mio giudizio per quelle che ritengo le zone migliori per praticare lo spinning è sicuramente influenzato dall’amore viscerale che ho nei confronti della trota Lacustre . Pertanto amo particolarmente la pesca invernale a tale salmonide che pratico in particolare sul lago Maggiore ; questo lago offre anche buone possibilità di catturare  altri tipi di predatori , in primis lucci , persici reali e lucioperca . Sicuramente dovendo scegliere una zona per un viaggio di pesca nel nostro Paese opterei sicuramente per il Trentino-Alto Adige che in termini di spot offre moltissimo sia agli amanti delle acque correnti che a chi predilige risorgive e piccoli laghi .


Domanda n° 11
Hai avuto esperienze di pesca utilizzando l’amo singolo senza ardiglione e cosa ne pensi in termini di slamature ?
Risposta n° 11
Ritengo l’utilizzo dell’amo singolo come armatura dei nostri artificiali una scelta azzeccata e consigliabile soprattutto nelle zone protette come i vari “ No-Kill “ presenti ormai ovunque nelle nostre valli ; per quel che riguarda lo spinning praticato in acque libere sarebbe auspicabile che prendesse sempre più piede questa scelta conservativa , ma temo che la maggioranza dei lanciatori nostrani non sia ancora pronta per un cambiamento così radicale , forse ancora un po’ troppo ossessionati dalla cattura ad ogni costo .
Domanda n° 12
Pesca , sport , hobbyes , donne … quali preferisci in ordine ?
Risposta n° 12
La pesca è di gran lunga il mio passatempo preferito ma mi piacciono molto anche vari sports come il calcio , il tennis  , l’automobilismo ed il motociclismo ; inoltre ho una gran passione , da architetto , anche per tutte le arti figurative ed in modo particolare per la fotografia che per un lungo periodo della mia vita è diventata anche un lavoro ; non considero le donne come un passatempo in quanto queste meravigliose creature impegnano molto e hanno bisogno di molte attenzioni . La mia passione viscerale per la pesca mal si combina con le esigenze dell’altro sesso e in passato avendo dovuto scegliere tra le mie passioni e la convivenza ho optato senza indugio per la prima .
Domanda n° 13
Che cambiamenti hai notato nel mondo della pesca in generale nei tuoi innumerevoli  anni di attività ?
Risposta n° 13
Anche questa è una domanda che presupporrebbe un intero libro come risposta ; ho iniziato a pescare a spinning nella seconda metà degli anni ’70 e allora questa splendida disciplina si basava su poche e semplici capisaldi : si partiva con una canna da mt 2,10 e una manciata di artificiali metallici ( rotanti ed ondulanti ) e si affrontavano tutte le situazioni possibili ; era di la da venire l’era della specializzazione spinta al parossismo dei nostri giorni , eppure si catturava tanto e bene ! Le poche nozioni tecniche necessarie si basavano unitamente su esperienze di vita vissute e anche la letteratura alieutica era agli albori . Insomma chi praticava lo spinning in quegli anni era visto dal resto degli appassionati come una sorta di marziano anche un po’ snob nei confronti di chi pescava con le esche naturali ; non esisteva ancora il concetto di salvaguardia dell’ambiente e del pescato ed anche se non si pescava per vivere non si disdegnava qualche mangiata delle prede catturate in compagnia  degli amici pescatori più per spirito di aggregazione che per una reale esigenza . Indubbiamente si sono fatti passi da gigante da quei lontani periodi , ma devo ammettere che mi manca molto quello spirito pionieristico e di continua conquista . Oggigiorno fortunatamente è ben radicato in tutti i pescatori il concetto di salute ambientale e di rispetto verso i nostri amati pinnuti ; personalmente da diversi anni ho deciso di rilasciare tutte le mie catture , ma occorrerebbe  più rispetto verso le persone e le loro scelte perché se è sacrosanto il dovere di tutelare la nostra fauna ittica è altrettanto valido il concetto del libero arbitrio senza dover per forza demonizzare chi , dopo tanta fatica , decide di portarsi a casa una trota per mangiarsela in santa pace senza che le lische gli finiscano in gola per il senso di colpa!  Ogni cosa portata all’esasperazione è estremamente dannosa e in tal senso ai nostri giorni abbiamo purtroppo esempi eclatanti a non finire !
Io ed i lettori ti ringraziamo molto.









Surfcasting (e non solo) vicino al Vesuvio con il signor Frigenti

Questa volta sono col signor Francesco Frigenti nato a Nocera Inferiore (SA )   nel    1978   e residente a San Valentino Torio in Ca...