3.30.2015

"Fisherman novaresi...the best" atto II

Continuiamo colla presentazione degli aderenti al gruppo “Fisherman novaresi…the best”
Il gruppo vuole essere anche di supporto all’ ampliamento del Fishing Tour anche con collaborazioni attive. Nessun presidente, nessun consigliere da un gruppo di persone di cui molti si conoscono già anche per scambiarsi consigli e spot (in privato logicamente) ed fare almeno una cena annuale.
Cominciamo allora con Paolo Baragioli detto Anguilla Barbuta laureatosi con tesi sulla pesca sportiva (termine che io non amo) e guida di pesca di cui potete vedere i servizi che offre nel sito www.pescamista.com. senz’altro destinato a diventare, e nel novarese lo è già, uno dei personaggi più famosi ed esperti del panorama ittico italiano.
Quà con "Satana Ittico" Marco Pellò figlio del Messia e ch enon ha profilo in FB


-Dove sei nato e quando?

 A Novara il  10 aprile 1986

A che età hai cominciato a pescare?

Primo pesce a due anni  ed era un persico sole detto rascone da noi. (Pare che il termine sia stato prima dato ai veneti trasferitesi dopo l’ alluvione del 1951 in quasi tutto il restante Nord Italia  visto e considerato che da loro i persici sole erano molto diffusi mentre altri dicono che erano diventati tanti come i persici sole)

-L’acqua a te più cara?
Direi tutte ma abito vicino al canale Quintino sella e quindi diciamo quella



-Che tecnica preferisci?

amo le tecniche di movimento spinning, mosca, morto manovrato, ma non disdegno le tecniche più statiche

_La preda che ti ha dato maggiori soddisfazioni?

Beh ora nn ricordo esattamente una preda in particolare ma sicuramente le grosse Marmorate e i lucci sono le prede che più mi danno soddisfazione

_Pesca all’ estero?

All'estero poca roba limitata solo alle zone di vacanza ma nulla in particolare




Continuiamo con un signore di Galliate che pensate un po’ frequentavamo assieme lo stesso istituto (ENAIP) verso la metà degli anni “70” e che mi ha riconosciuto in Facebook: Elvio Rossi


-Quando e dove sei nato Elvio?
A Galliate nell’ anno ciumciumbia
-A che età hai incominciato a pescare?
A 6 anni
-La tua tecnica preferita?
Spinning ma faccio anche passata, fondo…insomma mi adeguo
-L’ acqua a te più cara?
Il Ticino ovviamente

-La preda, non necessariamente la più grossa, che ti ha dato maggiori soddisfazione?
ogni preda da un emozione diversa non ve ne è una in particolare
-Pesca all’ estero?
VANCOUR CANADA NEL BRITISC COLUMBIA E TERRACE A SALMONI

Passiamo a Marco Pace di Trecate  socio, e speriamo solo quello, del grande Diego Stecco.

-Dove sei nato e dove?
A Novara nel luglio 1985
-A che età hai cominciato a pescare?
Non ricordo ma da giovanissimo
-La tua tecnica preferita?
sicuramente lo spinning anche se da qualche anno abbandonato per il carpfishing....comunque in generale pratico tutte le pesche...anche se sun mia bon
-La preda, non necessariamente la più grossa, che ti ha dato maggiori soddisfazione?
....non c'è una mia preda preferita....ogni pesce ha il suo perché per vari fattori che possono essere la compagnia, le condizioni, la fortuna


Passiamo ad uno dei pescatori più conosciuti in zona e senz’altro più noto in tutta Italia come pescatore a mosca cioè a Giovanni Tacchini dato che ha Gestito il Naviglio Svorzesco dal 1989 al 2007


-Dove sei nato e quando?
A Novara nel 1958
-Quando hai incominciato a pescare?
A 12 anni
-La tua tecnica preferita
 Pesca colla mosca
-La tua acqua preferita’
Naviglio Sforzesco

- La preda, non necessariamente la più grossa, che ti ha dato maggior soddisfazione
tutte le prede mi danno soddisfazione, dall'alborella al temolo

- Hai pescato all’ estero e dove?

pescato in slovenia (Idrica, Soca, Sava, Savinia, Unec, Radovna, Lepena, Natiza), austria (Drava, Piccola Drava, Moll), svizzera (Inn), scozia (Tay, isla), canada (Skeena, Copper, Kaloom)

Ed eccoci a uno che pare non essere un umano ma un pesce o meglio il progenitore di tutti i CAVEDANI esistenti……Chi è? CAVEDANO e basta


-Dove sei nato e dove?
A Cameri nel luglio 1956
-A che età hai cominciato a pescare?
Non ricordo ma da giovanissimo
-La tua tecnica preferita?
sicuramente la bilancia, poi la passata, il ledgering ,lo spinning ed in generale farei tutto meno la pesca a mosca
-La tua acqua preferita
Esiste solo il TERDOPPIO
-La preda, non necessariamente la più grossa, che ti ha dato maggiori soddisfazione?
Un ibrido (più fario) di kg 1.850 presa nel Sesia a Romagnano circa 20 anni fà colla fissa da 7 metri, finale dello 0.12 col vermettino di letame ….credo mi avesse già spaccato lo 0.10 qualche gg prima
-Pesca all’ estero?

Ovunque è estero per me fuori dalla provincia di Novara ma comunque molto in Carinzia nella Drava, nel Gaillitzen e altrove e nell’ Isonzo sloveno (Soca) una volta
Nel Treffen un cavedano al primo lancio...guarda caso proprio un CAVEDANO







3.29.2015

Pescare a Novara nel Quintino Sella

In ogni modo consultare per regolamenti e varie i siti www.apd.no.it oppure http://www.fipsas.novara.it/ nella sezione Fishing Tour
Pescare entro la città o comunque appena fuori è una cosa che pochi si possono permettere; Se poi si ha disposizione uno dei luoghi più pescosi del Piemonte e riservato ai soli associati la cosa diventa decisamente interessante. Aggiungendoci che le tecniche effettuabili sono molteplici visto e considerato la grande quantità di specie ittiche presenti ecco che i pescatori novaresi e tutti gli associati alla FIPSAS Novara/ CAGEP ( denominazione Fishing Tour) sono da considerarsi ben fortunati.
Buca iniziale in semiasciutta
In semiasciutta anni fà


Il canale Quintino Sella origina dal canale Cavour a Novara Veveri dietro ad una centrale idroelettrica, una delle tante che caratterizzano il suo percorso, formando una grossa ed ampia buca (Nel 2016 No Kill) che era ed è ancora  uno dei luoghi più pescoso dell’ intero suo percorso che termina a Cilavegna (PV) ove si divide nei diramatori Mortara e Pavia dopo aver percorso circa 25 km . Esso è un miscuglio di acque provenienti dal Po, dalla Dora Baltea e dall’ alto Ticino e quindi la presenza ittica è quella dei 3 corsi d’acqua; La qualità dell’ acqua è molto variabile a seconda che uno o l’altro canale alimenti di più o di meno Il Cavour e quindi il Q. Sella; Trovarla limpida è raro mentre è facile trovarla blu o leggermente sporca per via del Cavour. Idem dicasi per il livello che è variabile a seconda delle esigenze delle campagne. Siamo comunque sui 3 metri circa mediamente. Teniamo anche conto che in autunno-inverno potrebbe trovarsi in asciutta totale o parziale.

La buca iniziale

La raggiungiamo comodamente uscendo al casello di Novara Est della A4, prendendo per Oleggio/lago Maggiore e poi per Novara Veveri. A sinistra e dopo aver scavalcato il T. Terdoppio e lo stesso Q. Sella gireremo a destra fino ad incontrare il canale Cavour dopo un 1500 metri. Posteggiamo a sinistra ove il canale Regina Elena si immette nel Cavour ; già esso ci invoglierebbe alla pesca ma attraversiamo la strada e siamo alla buca dietro alla centrale. Pescabile in entrambe le sponde offre solo l’imbarazzo della scelta della tecnica da eseguire. Cominciamo colla cosa più difficile che è  col procurarci delle alborelle  Procuratoci i pesciolini con una corta canna fissa andiamo alla buca a fare una pesca di ricerca col galleggiante nei due rigiri formati dalla corrente centrale con una bolognese di una 6 metri; Mulinello N 2500 caricato con del buon filo dello 0.25 sarà sufficiente ; amo del N 10 sul finale dello 0.22 . Il pesciolino lo agganceremo per la bocca .

Il galleggiante andrà adeguato alla quantità d’acqua presente in quel periodo. Andrà fatta una montatura con torpille al 70% qualche pallino tenendo il “tappo” starato per evitare che il pesciolino lo faccia affondare. Possiamo indicativamente dire che galleggianti dai 5 agli 8 grammi sono sufficienti. Terremo il pesciolino sopra il fondale di almeno 30 cm. Se ci stufiamo della tecnica col vivo possiamo passare al morto manovrato sia alla svizzera o con quello inventato dal polacco dal cognome impronunciabile e inscrivibile..tal Draychovitckiv o roba simile  innescando i pesciolini di dimensioni più. . Possibile anche una passata di ricerca nei rigiri magari con un bel vermone Difficile la scelta dell’ attrezzatura visto la qualità dei predatori presenti e così ci affidiamo ad una canna da 8/9 piedi di media potenza usando lo stesso mulinello adottato per la pesca col vivo magari cambiando mettendo la bobina di riserva con un più idoneo 0.28 visto che troviamo scesi direttamente dal lago maggiore dei bei lucioperca che nonostante la loro indole notturna delle volte si lasciano ingannare anche di giorno; prediligono i pesci morti o in alternativa i  siliconici fatti saltellare sul fondo lentamente anche se non disdegnano i minnows specie nella versione affondante o shad rap- Più raramente ci danno a rotanti ed ondulanti. Naturalmente anche i cavedani e le trote oltre a qualche persico reale resteranno adescati ai nostri artificiali se non troppo voluminosi. Il pesce principe per questa tipologia di esca resta sua maestà Il luccio che è ben presente.


Il ledgering rende bene in sponda orografica sinistra mentre dal lato opposto la resa è la stessa ma sono parecchi i feeder lasciati sul fondo. La preda più comune è il barbo ma non mancheranno i pesci elencati oltre a qualche tinca e carpa. Ideale un feeder sui 90 gr inserito su lenza madre dello 0.25 e finale lungo 40 cm dello 0.22; Amo N 10/12 argentato su cui innescare bigattini a grappolo. Obbligatorio avere dietro un guadino dal lungo manico.



No kill 




Prendendo per Novara fare tutto Corso della Vittoria e arrivati al cavalcavia appena prima giriamo a sinistra e ci troveremo ove il canale si divide in due. Il tratto di destra alimenta una centrale idroelettrica con altra buca interessante dopo di essa.

Il tratto pescabile solo colle esche artificiali più adatto però resta l’altro. La profondità non è eccessiva e quindi sono da preferirsi minnows galleggianti da 5-7 grammi e rotanti. L’azione di pesca avviene dall’alto ed quindi necessario avere fili robusti e magari un guadino appresso anche se a spinning non è il proprio il massimo. Aumentano considerevolmente le trote fario immesse allo stadio giovanile dalla stessa associazione e i cavedani ; iridee , perca e lucci sono rari mentre fa discretamente la sua comparsa qualche bel persico reale.



Tornando indietro e passando sotto il cavalcavia si gira50 metri dopo due passaggi a livello consecutivi e si svolta a sinistra in Via Visconti e a valle di un cancello socchiuso che lascia l’entrata solo ai pedoni abbiamo il posto più pescoso dell’intero canale cioè quello che i locali denominano “quinto magazzino”. E’ il regno della pesca a passata anche se nessuno vieta di tirare qualche colpo a spinning alla ricerca di persici reali, lucioperca ma soprattutto cavedani; basta reimmeterli vivi e vegeti in acqua.
Non vi sono altre limitazioni particolari a questa eccetto il divieto di uso di retine metalliche per pasturare. . Finalmente un No Kill senza tante complicazioni. A condizioni d’ acqua normale il tratto più idoneo alla pesca col galleggiante è quello fino alla riunificazione dei due rami; dopo la corrente si fa molto impetuosa e solo la pesca a ledgering con feeder piombati bene riescono nell’ impresa di riuscire a far tirare fuori al pescatore i pesci.
www.pescamista.com (guida di pesca)
Nel primo tratto pescando con questa tecnica di può benissimo usare il method vista la presenza di carpe anche oltre i10 kg e di qualche tinca che rispondono bene alla pastura al mais pressata sul marchingegno. Per selezionare meglio usare chicchi di mais invece dei soliti bigattini. Col “tappo” la pesca più idonea è quella colla lunga canna di origine francese detta roubissianne nella versione a13 metri anche se si pesca benissimo colla bolognese o fisse di 7/8 metri. La profondità media è sui180 cm ed andrà fatta una montatura tarata a torpille per ¾ e pallini dal N 5 al N 9 a scendere.
Difficile dire ove porre l’ultimo pallino ed anche che sezioni di filo usare. La presenza di grossi barbi e carpe indurre ad eccedere nelle dimensioni del finale mentre i tanti cavedani a fare il contrario anche se io usando bigattini a grappolo non mi pongo il problema e ho come finale minimo minimo lo 0.14.. Presenti anche  gardon, scardole, qualche pigo e un po’ di minutaglia che non disturba più di tanto anche nella bella stagione. Una pasturazione adatta a tutte le specie prevede palle di pastura a base salata e qualche pallina di bigattini incollati in alternativa alla solita retina; Sfiondate delle larve della mosca carnaria solo in caso di corrente lenta.
Lo spot più redditizio è senz’altro situato una quindicina di metri a valle dell’ incrocio dei due rami. La domenica mattina e anche il sabato è costantemente adibito a gare sociali e quindi informarsi.
Emilio a Olengo

Ultimamente uno spot che stà prendendo sempre più piede è a Novara Olengo sopra la centrale idroelettrica. La frazione di Olengo si trova sulla direttrice che da Novara porta a Mortara; la si attraversi in direzione Trecate e sarete subito li’. A metà  2014 è diventata anche essa zona No Kill come il “quinto magazzino”.


Negozi di Pesca:

 Verri-Corso della Vittoria 54 Novara

Roberto Leso Via dei Muratori 84 Novara lumellogno

Triesport Corso Trieste, 80, Novara

Permessi: licenza , tessera FIPSAS e Fishing Tour annuale o giornaliero, anche con giornaliero


Video Olengo

Video Quinto Magazzino

Buca iniziale e cmq lo spot detto “Pontisella del Terdoppio” o “Centrale idroelettrica di Veveri”







3.19.2015

Fishermen novaresi...The best" atto primo

Colla nascita in Facebook si intende dare il giusto merito attraverso questo blog (media viste mensile 5000)  a dei pescatori che a Napoli si direbbe “nati imparati”visto che in tale provincia (quella di Novara) viene venduto il “rilevatore di acqua corporeo” dato che ad ogni passo sbagliato si rischia di finire dentro all’ elemento liquido. Vengono aggregati a loro solo e esclusivamente pescatori fuori provincia di indubbia capacità alieutica come Luca Ragno detto “Selvatico” di Verbania e il presidente dei pescatori di Mergozzo Ruggero Nibbio. Il gruppo vuole essere anche di supporto all’ ampliamento del Fishing Tour anche con collaborazioni attive. Nessun presidente, nessun consigliere da un gruppo di persone di cui molti si conoscono già anche per scambiarsi consigli e spot (in privato logicamente) ed fare almeno una cena annuale.
.


Siccome la precedenza và alle donne andiamo subito da Valentina
-Valentina dove sei nato e che in anno?
Nel 1982 a Novara
-quando hai incominciato a pescare?
ho iniziato a "pescare" a 8 anni con il nonno.. canna fissa e la passione trasmessa dal nonno
-Le tue tecniche che eserciti meglio?
pratico fondamentalmente carpfishing.. e spinning
-La tua acqua preferita nel novarese
acque preferite.. tante.. dal terdoppio..al ticino.. alle varie cave e laghetti in libera..il novarese offre degli spot unici..
--La cattura che ti ha dato maggior soddisfazione…non importa se la più grossa?
la cattura più bella? l'anno scorso.. un amur sui 20 kg preso in libera.. dopo un intera giornata a carpfishing a cappotto.. alle 9 di sera.. è arrivato lui.. la freccia d'argento... un impresa a guadinarlo... per fortuna c'era il socio marco pace.. esperto pescatore delle ns acque... dopo 3 tentativi di guadinarlo.. ce l'abbiamo fatta!


Come personaggio più qualificato come carica dirigenziale passiamo ad Alberto Rossini presidente della FIPSAS Novara che assieme al CAGeP  gestisce la maggior parte delle acque novaresi attraverso il Fishing Tour.
-Alberto dove sei nato e che in anno?
8 maggio 1960 a  Ciapalavaron
-quando hai cominciato a pescare?
A 7 anni
-Le tue tecniche che eserciti meglio?
dopo anni di pesca al colpo (in gioventù) e trota torrente per anni , sono passato allo spinning no-kill , tanta soddisfazione.

-La tua acqua preferita nel novarese?
Sesia
-La cattura che ti ha dato maggior soddisfazione…non importa se la più grossa?
è un piacere il solo fatto di andare a pescare le catture danno soddisfazione sempre grandi o piccole che siano.

Passiamo a Diego Stecco detto “Luccio vagabondo”
-Diego dove sei nato e che in anno?
A Novara nel 1987 cioè sono coscritto di tua figlia
-quando hai cominciato a pescare?
ho incominciato a pescare in tenerissima età essendo figlio e nipote di pescatori (mio nonno gestisce il laghetto l inglesa dell associaz sportiva pescatori trecatesi assieme ai suoi compagni di merende) e mio padre conosce molto bene la valle del ticino nella mia zona quindi mi ha tolto la paura prestissimo !
-Le tue tecniche che eserciti meglio?
ho sempre avuto un debole x le esche artificiali e quindi lo spinning ai predatori ... forse per andare controcorrente rispetto ai piu vecchi amanti delle esche naturali ...mi è sempre piaciuto andar controcorrente !
-La tua acqua preferita nel novarese
la mia acqua preferita nel novarese è logicamente quella del fiume che un tempo era azzurro ...chiamato ticino che tuttora ancora mi affascina e mi sorprende ad ogni uscita in pesca ! nonostante le angherie di gente senza scrupoli che non si fa problemi a fiocinare o fucilare trote e lucci sfruttando l acqua cristallina del nostro splendido tisin.
Tuttavia giro a 360 tutte le acque della mia zona e non solo ... dal naviglio sforzesco al quintino sella diramatore vigevano nonché sesia e limitrofi ...

--La cattura che ti ha dato maggior soddisfazione…non importa se la più grossa?
 di tutte però mi ricordo particolarmente un pomeriggio di novembre pieno di nebbia dopo una settimana di sole anomalo... io in salumificio fremevo e speravo di finire il mio lavoro parecchio prima del crepuscolo per andare ad insidiare qualche bel luccione in un ramo del ticino poco battuto a quel periodo ..aime alla fine del lavoro mi rimaneva poco menodi un ora di luce e dovevo ancora scendere in valle

cosi corsi come un dannato giu per quelle discese fino ad arrivare nel mio tanto sognato hotspot...la luce cominciava a calare ... io innescai al volo il mio bel martinone 28 g grubbato dalle mie dolci manine sfornatrici di prosciutto !due tre lanci a ridosso di una pianta in acqua sull altra sponda con conseguente rimorto e taglione di corrente bene quando arrivo proprio li in mezzo sento il cucchiaio che vibra giusto... lento e continuo.... al minimo dello star in pesca quand ecco che il maialone me la da secca e si infila in corrente ... capii subito che non era un siluraccioe se la corrente non m ingannava era proprio un bel missilone.... riesco a tenerlo e tirarlo fuori dalla corrente e il mio caro beccone mi viene incontro risalendo la morta e azzardando qualche uscita dall acqua ... quando riesco a domarlo lo tiro a me e strano ma vero lo opercolo saldamente benché il signorino ne avesse ancora nel vederlo in tutta la sua maestosita cacciai 3 4 urla da cinghiale ferito ....ferito ma contento ....un bel verdone (northen) abbondantemente sopra il metro ! fregato da uno stupido cucchiaio ... che tanto stupido non era ...felice e contento lo impressionai in autoscatto dopodiché lo rilasciai allo splendido fiume che me lo concesse.. risaltai in auto in ritardo per la parrucchiera che mi insulto' per quanto puzzassi di pescema per me era profumo profumo di overmetropike !





Andiamo adesso a chiedere qualcosina a Ruggero Nibbio presidente dei pescatori di Mergozzo
-Ruggero dove sei nato e che in anno?
 PREMOSELLO CHIOVENDA il  13.12.64
-quando hai cominciato a pescare?
 ALL’ETA’ DI 8 ANNI
-Le tue tecniche che eserciti meglio?
 TRAINA CON MOLAGNA E CAVEDANERA/TIRLINDANA PER PERSICO E LUCCIO/PESCA SONDA X COREGONI SALMERINI/PERSICO CON CANNA
-La tua acqua preferita dopo naturalmente il lago di Mergozzo
Lago d’ Orta
--La cattura che ti ha dato maggior soddisfazione…non importa se la più grossa?

TROTA KG 8.2
-Quanti avanotti di coregone ed altro immettete nel lago dopo aver fatto schiudere le uova nel vostro incubatoio?
1.000.000 X L’ORTA GIA SEMINATO E 2.400.000 X MERGOZZO GIA QUASI TUTTO IMMESSO


Proseguiamo con Parachini Mauro di Marano Ticino
-Mauro dove sei nato e che in anno?
A Novara nel 1975
-quando hai cominciato a pescare?
ho iniziato a pescare da ragazzino a 7 anni circa nei laghetti le trote e in passata sul Ticino.
-Le tue! tecniche che eserciti meglio?

Le tecniche che esercito meglio sono lo spinning al luccio e alla trota ma sono abbastanza bravino anche al tocco sui torrenti di montagna!

-La tua acqua preferita nel novarese?
Sesia e Ticino
--La cattura che ti ha dato maggior soddisfazione…non importa se la più grossa?
Bhè x la cattura che mi ha dato più soddisfazione qui faccio fatica a risponderti, ogni cattura ha il suo perché comunque x i lucci credo il mio primo Big over metro e x le trote una marmorata purissima da 65 cm sul sesia


Credo che per adesso possa bastare; gli altri componenti saranno presentati in seguito.
Per chi fosse iscritto a Facebook e volesse vedere centinaia e centinaia e centinaia di foto di catture dei pescatori novarese aggrageti  vada nel profilo “Torrente Terdoppio”











3.17.2015

Torrente Terdoppio il signore delle acque novaresi



Il Terdoppio è un torrente del Piemonte e della Lombardia che nasce sui rilievi delle Colline Novaresi nei pressi dei comuni di Agrate Conturbia Dopo aver attraversato la provincia di Novara e la periferia est del capoluogo, dove riceve anche alcuni piccoli apporti sorgivi, giunge all’altezza del comune di Cerano dividendosi in due rami: il primo, detto Roggia Cerana va a sfociare nel Ticino, l’altro invece attraversa per buona parte la zona della lomellina in provincia di Pavia scorrendo quasi parallelo all’Agogna, per poi sfociare nel Po presso Zinasco, dov’è noto col nome di Tardubi. Per la caratteristica di ricevere subito molte risorgive era considerato quasi un chalk Stream e classificato acqua pregiata fino quasi a Novara ma adesso il limite acque pregiate è più a monte.


Il torrente è un corso d’acqua di origine prealpina che attraversava le province di Novara e Pavia e con uno sviluppo di circa 90 km confluiva in Po a sud di Zinasco. Bacino idrografico di 515 kmq con una portata media di 3,7 metri cubi secondo  La sua continuità fu interrotta artificialmente in epoca medioevale, quando per esigenze approvvigionamento irriguo le sue acque furono intercettate poco a sud di Novara e quindi deviate verso la valle del Ticino. Da questo intervento si generò un nuovo assetto del Torrente, che oggi può essere suddiviso in due porzioni distinte, Terdoppio novarese e Terdoppio lomellino.

Il Terdoppio lomellino, anticamente unito al tratto di monte, prende invece origine da diversi corpi idrici minori che nella porzione più meridionale della provincia di Novara confluiscono nel Torrente Refreddo. Quest’ultimo entra in provincia di Pavia e all’altezza di Gravellona Lomellina cambia il suo nome in Terdoppio. Da qui incrementa la sua portata grazie all’apporto di risorgive, colature e scaricatori di corsi d’acqua a uso irriguo, percorre tutta la lomellina orientale con andamento subparallelo al Ticino e confluisce in Po in comune di Sommo. Attualmente tra i due tratti di Torrente non esiste più una connessione diretta, sebbene acque provenienti dalla porzione novarese giungano comunque al Terdoppio lomellino per mezzo di corpi idrici minori; in condizioni ordinarie il loro contributo è molto modesto ma in occasione di forti precipitazioni nel sottobacino piemontese la loro influenza sulle portate in transito nel tratto pavese sono assai rilevanti. Quale sarà la verità?
Esso è il mio “maestro” e ancor oggi mi fà reincontrare vecchie e nuove generazioni.
. Quello che interessa è la popolazione ittica. Una volta strabordante di vaironi e colmo di lucci
e cavedani univa non poche  trote , tinche e carpe
oltre ad altro. Dal ponte della strada di Cameri a monte di quella di Caltignaga  non vi era metro che io e mio padre non conoscevamo e frequentavamo molto anche colla bilancia. Significativa una anguilla di 2400 gr del genitore colla bilancia e sempre collo stesso attrezzo ben 6 tinche mie in un colpo solo. Attualmente la mia conoscenza si allunga fino a Cerano ove il torrente si ramifica ma soprattutto perché le buche maggiori, atte ad ospitare lucci e belle carpe, sono li. Si consiglia pesca a spinning al luccio e al cavedano
specialmente non dimenticando che i barbi europei ci danno bene anche ai minnows,
A fondo/feeder/method per le carpe (anche grosse) e col galleggiante per le altre specie. Le trote ci sono ma meno di prima e nel tratto medio alto. I vaironi presenti ma non vale la pena di tentare “la fricia”. Presi ultimamente anche pighi di cui alcuni grossi vicino Olengo.
Per gli accessi consigliamo presso il ponte sulla strada che collega Caltignaga alla statale che và al lago maggiore. Oppure proseguire sulla stessa statale verso Novara e si avrà un altro ponte. Altro ponte sulla strada che conduce da Novara a Cameri. Oppure uscire al casello di Novara Est, prendere per Trecate e uscire ove indica Novara-Corso Trieste; Davanti c’è una strada asfaltata e dopo a sinistra uno sterrato. Oppure andare sul ponte che da Novara in Vi Milano conduce a trecate.Posteggiare ed andare a piedi verso gli alberi che si vedono. Oppure andare a Novara Olengo .


Video


A Caltignaga


qua lo vediamo a Cerano dove è campo gara e finisce

https://www.youtube.com/watch?v=L-BKT6SkKiU

A Novara Veveri

https://www.youtube.com/watch?v=7-xGw7gLaAw

Zona CIM

Terdoppio segreto
https://www.youtube.com/watch?v=mCiSa8Enh5w

A Novara Olengo

https://www.youtube.com/watch?v=_VO0TI7npIo

 Negozio di pesca: Punto Pesca a Novara Lumellogno Corso dei Muratori 84 (Lesovitich ottimo costruttore di minnows)  oppure Boutique della Pesca Corso della Vittoria 51 sempre a Novara. Davide Verri in Corso della Vittoria 54 specialista al colpo e Triesport in Corso Trieste 80


Permessi: Licenza governativa meno un tratto Zona Turistica Pesca( da quando Novara è una città turistica a parte la cupola di San Gaudenzio???Boh) a valle del ponte di Corso Trieste fino al ponte della ferrovia dove ci vuole il Fishing Tour (vedere in www.apdno.it).

 Per alloggio e vitto nessun problema. Chiedere piatti di riso ovviamente e in special modo la “paniscia” con verdure, salame e cotenna di maiale. Comprare: Gongonzola, Biscotti Pavesini, Riso nelle cascine, Salame sotto grasso.

 Da vedere: La Cupola di San Gaudenzio (121 metri) dell’ Antonelli e il Broletto.


Carpe,trote,storioni,lucci,BB & C. nel principato di Masserano

  Situato in una zona collinare, a quindici chilometri da  Biella . Il  principato di Masserano , unito al  marchesato  di  Crevacuore...