10.19.2017

Carpe,trote,storioni,lucci,BB & C. nel principato di Masserano



 Situato in una zona collinare, a quindici chilometri da Biella. Il principato di Masserano, unito al marchesato di Crevacuore, fu un piccolo Stato



Il cardinale Ludovico Fieschivescovo di Vercelli, ottenne, nel 1394, che il papa Bonifacio VIII conferisse l'investitura del territorio a suo fratello Antonio. Il principato aveva un insolito status politico-giuridico nella penisola italiana nord-occidentale; Era, infatti, l'unico feudo pontificio in zona e, per compensare questo isolamento, acquisì il privilegio di battere moneta da una fonte imperiale, a partire da Federico I Barbarossa fino al 1690.


Attualmente nel territorio comunale vi è un complesso formato da 6 laghi di pesca con annesso B&B il quale ospita anche i locali dell’ associazione che gestisce la pesca compreso un piccolo negozio di pesca .






L'area associativa dei Laghi Terre Rosse è composto da circa 120.000 metri quadrati di parco con i laghetti che originariamente furono scavati circa 40 anni fa dal Signor Bruno Tarello padrone fondatore delle Fornaci di Masserano; L'area negli ultimi 15 anni (cioè fino ai primi anni 2000) è stata in disuso ma grazie ad una intuizione si è deciso ,sempre ad opera della famiglia Tarello , di utilizzare questi laghetti per la pesca sportiva.
Quindi dopo una serie di lavori per l'adeguamento delle sponde e la pulizia dell'area verde, dopo aver analizzato le acque attraverso un biologo il quale annualmente ne certifica l'adeguatezza per il pesce ad uso alimentare così come previsto dalle normative vigenti hanno deciso di partire in questa avventura affiliandosi all’  Assolaghi. Hanno scelto così di adibire un lago a carpodromo ,uno alla pesca no Kill con il belly Boat,  ed altri due alla pesca no Kill con amo senza ardiglione per la pesca al Black Bass e ed al luccio. Il colore dell' acqua varia dalla quantità di pioggia e l' ultima volta che sono andato i laghi erano molto bassi con acqua verde; In altre occasioni erano decisamente migliori.
Non sono io ma il classico allievo che supera il maestro
Tuttavia  sapendo ben quale tipologia di pesce attira di più hanno anche due laghi per la pesca alla trota ed in particolare un laghetto di dimensioni ridotte per la pesca alla trota piccola con pezzature da 200 grammi a 800 grammi dove tutti i giovedì vi è la giornata per i pensionati con immissione diretta del pesce ed un'ora omaggio per i soci pensionati.
Inoltre vi è un lago per la pesca delle trote giganti che vanno dal chilo hai 10 kg di peso. Chiaramente questa pesca viene effettuata nel periodo freddo indicativamente da settembre a maggio.
Da maggio a settembre invece il lago delle trote piccole viene convertito per la pesca estiva con immissione di stripped Bass ,storioni, pesce gatti americani ed africani e tutti i venerdì si pesca in notturna. A disposizione dei soci di un area picnic unitamente a tavoli e barbecue, un campo da bocce ed è in programma per l'anno 2018 la costruzione di una piscina per i soli soci tesserati.
L'intera struttura sorge nel parco naturale della Baraggia Biellese. Nel bel mezzo dei laghi vi è un Bed and Breakfast gestito dalla signora Paola Tarello chiamato tenuta Adriana .



Personalmente mi sono recato qualche alla ricerca di lucci,  Black Bass,una volta in carpodromo (esemplari non enormi) .
Ultimamente ho dato anche qualche colpo alla trota  con una canna prestatomi da un gentil signore e , anche se incapace nella tecnica, dopo circa 15 minuti ho catturato una piccola iridea mentre il signore ne aveva una sui 2 Kg e successivamente ne agganciava altre 2 di cui una si slamava.



Di questa ultima uscita ho realizzato 4 filmini i cui link li metterò a piè pagina.
Altre foto mi sono state date dall’ associazione.
È assolutamente vietata ogni forma di pasturazione.

È vietato sul luogo di pesca la detenzione di larve di mosca carnaria (cagnotto-bigattino), acciughe e simili, sangue di bue, uova di trota, interiora di qualsiasi animale ed impasti di ogni genere.
I soci che accedono con i loro cani, devono assolutamente tenerli al guinzaglio in modo da non arrecare disturbo agli associati.

In ogni area di pesca, vi sono dispositivi di sicurezza del tipo salvagente con corda al fine di garantire la massima sicurezza ad ogni associato, tuttavia non andranno poste in essere condotte pericolose, ossia sporgersi oltremodo sulle sponde che consentono agevolmente ed in sicurezza l’esercizio della pesca.

I minori devono essere sempre accompagnati da un adulto e in ogni caso, non possono essere lasciati soli nell’area di pesca e nelle zone limitrofe.
Possibilità di portare a casa 2 storioni mi pare fino a 8 Kg ciascuno ma non mi sono informato bene.

Molto interessante direi la storia di poter pescare col Belly Boat.
Come paesaggio è il miglior complesso che ho visto ove stona solo la visone dei cumuli di terra se si è rivolti verso essi; Ma è immerso nei pini, con prati e canneti lungo le rive di alcuni laghi. Il B&B l’ ho solo visto e sono entrato nel piccolo negozio e nel salone.  La villetta è molto bella e dalle foto direi che le stanze da letto anche.




A parte le trote lo consiglio ai residenti in zona come alternativa al lago di Masserano per lo spinning che è una diga e quindi tutto un sali e scendi e lo spinnifilo verace sa bene che lo spinning è movimento in primis!!! Viverone e il lago di Cascinette che sono dai 25 ai 45 km da Biella (e attualmente tali distanze sono normali per un pescatore) sono oramai alla frutta per lucci e Black Bass anche agendo dalla barca;

Catture di fine primavera

Viverone pero è famoso per il carpfishing. Lo consiglio anche a piccoli gruppi di spinnofili per uscite sociali o raduni di 2 giorni (questi ultimi dopo aver sentito i proprietari e il responsabile del settore pesca se è possibile farli).

Consiglio il complesso anche a famiglie di città che vogliano passare un fine settimana ( o anche un periodo più lungo) in campagna con possibilità di alloggio,  di pesca o anche di non pesca (quindi solo B&B), di fare camminate nella natura della Baraggia, di raccolta funghi nella stagione adatta,


Foto dei funghi di un mio ex collega che abita in zona
di visitare il ricetto di Candelo che è un borgo conservato allo stato medioevale ove hanno girato anche film e si trova a circa 10 Km da Masserano, di andare al famosissimo santuario di Oropa ed infine sappiate che dalla vicina Lozzolo fino a Gattinara (15 km) e ai paesi appena oltre il Sesia cioè Romagnano, Sizzano, Fara potete trovare cantine sociali con vini noti a livello mondiale; Ho lasciato per ultimo il paese di Ghemme dato che se andate a Masserano da Est dovete uscire proprio a quel casello ove quasi attaccato vi è lo spaccio della notissima grappa Francoli con decine e decine di diverse grappe e di vini. Trattorie con specialità locali ad iosa . Come nota aggiungo che in tal paese vi è la sede principale dell’ acetifico Ponti purtroppo senza spaccio attualmente ma contattati via FB mi han detto che ci stanno pensando(  Gente io mi informo prima di scrivere……….).



Cattura non mia

settembre 2016


Foto datami dai proprietari






A Ghemme la roggia Mora da spettacolo….

Siti online
http://www.tenutaadriana.it/  per il B&B
http://www.laghiterrerosse.it/  per la pesca
https://polomusealemasseranese.weebly.com/

Video miei
Lo spettacolo della roggia Mora

https://www.youtube.com/watch?v=JWCp0CJjiPk

10.11.2017

Lanca del fiume Sesia in comune di Prarolo

Una lanca è un meandro fluviale abbandonato per la diversione dell'alveo principale. Le cui acque sono stagnanti.
Le lanche sono presenti tipicamente nelle piane alluvionali con pendenza molto bassa e bassa velocità di corrente, in cui i corsi d'acqua tendono a divagare assumendo una configurazione a meandro. In sedimentologia ,si definisce pianura alluvionale (o piana alluvionale) un ambiente sedimentario in cui la sedimentazione è controllata dalle correnti fluviali.

In alcune lanche entrano roggie o canaletti vari che possonio generare una leggerissima corrente nei pressi della immissione;Generalmente però tutta la lanca è da considerarsi come acqua ferma eccetto quando il fiume straripa e và nella lanca. Vi sono lanche collegate al fiume e lanche che non lo sono; Alcune vengono innondate dalle piene e altre no. Diversi esempi si riscontrano nei grandi fiumi della Pianura Padana, come il Po ,l’Adda, il Sesia e il Ticino.
Anfibi e rettili ospitati nell’ acqua e sul circondario terrestre possono essere la Rana verde, Raganella, Rana di Lataste, Rospo comune, Tritone, Biscia comune, Ramarro, Lucertola muraiola, Biacco, Biscia dal collare e Natrice tassellata. Tra queste merita sicuramente attenzione nella progettazione degli interventi e nei monitoraggi futuri la Rana di Lataste, anfibio endemico della pianura-padana protetto dall'Unione Europea.



Come uccelli si trova il Germano reale e sono presenti purtroppo dei Cormorani. Il bosco umido e la fascia che circonda le lanche ospitano nel periodo invernale una discreta presenza di Colombacci. Nel periodo estivo è facile avvistare Aironi cinerini, Garzette e il Martin pescatore, che si alimentano nelle lanche, ed osservare Gallinelle e Porciglioni.

Noi vi vogliamo parlare della più grossa lanca del Sesia  e probabilmente di tutto il Piemonte nel comune di Prarolo(VC). Li il Sesia è sbarrato da una grossa diga per permettere , da sponda opposta cioè in comune di Palestro (PV), l’ uscita del canale Sartirana che abbiamo già trattato nel sito.


Come arrivarci : Poco dopo Vercelli(o poco prima se si arriva da Casale Monferrato) in direzione Casale si svolta per il suddetto paese e dopo il calcavia autostradale si gira al terzo cartello indicatore e dopo poco alla prima a destra.


Seguire tale strada fino ad una grossa cascata sulla sinistra, tornare indietro di un pò ed avere la possibilità di parcheggiare l'auto in alcune comode piazzole e appena al di là della boscaglia vi è l’acqua . In inverno l'inizio della lanca si vede. 

Una seconda alternativa è dopo 50 metri dell’ unico dosso dopo Prarolo e vi troverete una la stradina sterrata a sinistra con cui si raggiunge direttamente la zona golenale e seguendo la pista tracciata in mezzo al pioppeto raggiungere l'altra sponda della lama (rispetto a dove ho scattato le foto che vedrete) . Se scegliamo quest'ultima possibilità consideriamo che la sterrata non è in buono stato e tante volte anche mal segnata specie dopo piogge abbondanti. In questo caso possiamo anche fermarci sul fiume. Comunque a Prarolo nel dubbio chiedere.




La lama di Prarolo è la classica "morta" fluviale, collegata perennemente al Sesia. Di notevoli dimensioni, è situata in una zona golenale soggetta durante le grandi piene del Sesia all'allagamento completo. La profondità è variabile dal metro fino anche ai quattro metri nei punti più profondi. Vicino a riva sono presenti canneti e altra vegetazione, a tratti sono presenti anche ninfee e dispersi per tutta la lama vi sono tronchi e rami d'albero sommersi. Proprio queste caratteristiche rendono la lama un posto ideale per la pesca ai predatori: lucci, persici reali, black bass e anche siluri "entrati" dall'asta principale del fiume, anche se non raggiungono grandi dimensioni come nel fiume.



Se decidiamo di andare direttamente sul Sesia esso è diventato il regno degli Aspi.




Ovviamente vi sono anche carpe, le quali raggiungono dimensioni di tutto rispetto, scardole, carassi, sempre meno alborelle e Triotti, pesce gatti e anche qualche tinca. In passato, fino a 15-20 anni fa, la lama era "famosa" per le grandi quantita di lucci e black bass presenti. A causa di vari fattori ambientali, si è assistito a una diminuzione del luccio, anche se fortunatamente la situazione adesso si è stabilizzata e i lucci presenti sono ancora discreti come numero e taglia. Stessa sorte, molto più drastica è toccata al black bass. Se prima erano relativamente comuni bass dal chilo ai due chili, oggi esemplari di tali dimensioni sono un'eccezione. Si raccomanda quindi il rispetto delle misure minime e dei periodi di divieto,anzi, meglio adottare il cattura e rilascia per evitare la scomparsa di questi splendidi predatori. 



Tecniche consigliate 

Ciprinidi: possiamo optare per tre scelte diverse. La prima consiste nel dedicarci alla minutaglia che, soprattutto da maggio a settembre, h presente con numeri di tutto rispetto nel sottoriva. Allo scopo procuriamoci una fissa sui quattro-cinque metri, una lenza dello 0.12, amo del 18-20, un galleggiantino sotto il grammo, piombini distribuiti lungo la lenza. Ogni tanto, a seconda dell'andamento delle abboccate, una manciata di bigattini e una noce di pastura sfarinata che si sciolga a mezz'acqua: non mancheranno certo alborelle, triotti e scardoline. Ogni tanto, possono anche mangiare scardole di una certa mole. Non è poi molto remota la possibilità di allamare persici reali, attratti più dalla minutaglia che dalla pastura, ma che comunque non disdegnano uno o due bigattini scodinzolanti.

Se invece preferiamo prede più grosse, si possono tentare carpe, scardole, carassi e tinche con diverse tecniche: inglese, ruobasienne, ledgering, fondo e perchh no, anche bolognese.



Non entrando nei particolari delle montature delle varie tecniche, si suggerisce di non tentare molto distante da riva, pasturazione con bigattini/mais e sfarinati in quantità modiche ma continua per tenere sempre i pesci "sotto". Con l'inglese e il ledgering abbiamo il vantaggio di poter, in alcuni punti, pescare agevolmente anche vicino alla riva opposta. Alterniamo il bigattino, esca universale a sempre catturante, al mais e al piccolo lombrico di letame per selezionare la taglia del pesce. Infine, il carpfishing ci permette di insidiare le carpe grosse, che certamente non mancano, ma in questa lama sono difficilissime a detta di svariati esperti del settore.. Un'attenta "lettura" di rive e fondali, unita a una costante pasturazione aumentano le probabilita di pescare la carpa da sogno, considerando sempre che non è proprio un luogo da neofiti. 



Predatori: il luccio, oltrea qualche siluro, costituisce la più grossa attrazione alieutica della lama, sia che si peschi a spinning, morto manovrato o vivo.

A spinning, sondiamo con metodo e costanza l'acqua fino a dieci metri da riva con lanci paralleli alla medesima. Particolare attenzione va riposta ove vi sono alberi, tronchi e altri ostacoli sommersi: sono queste le tane preferite del predatore e usate siliconici vari affondanti o montature col morto manovato da far saltellare appena appena sopra il fondo.  Se abbiamo la fortuna di trovare i lucci in caccia, osserviamo le cacciate e insistiamo lì, ci sono molte possibilità che ritorni a cacciare. Usiamo robuste canne da spinning sui due metri e settanta e una potenza reale di cinquanta grammi, ricordiamoci che ci deve aiutare anche a forzare il luccio da tane pericolose per l'incolumità del nostro filo.

Un buon mulinello, di dimensioni generose caricato con un moderno trecciato con una tenuta non inferiore ai quindici chili, è necessario per lo stesso motivo, tenendo conto poi che l'esemplare da sogno abbocca quando meno ce lo aspettiamo. Per quanto riguarda gli artificiali c'è che l'imbarazzo della scelta: grossi rotanti e grossi rotanti tandem, ondulantoni, minnow e cranckbait dagli undici ai venti centimetri, grossi spinnerbait, grossi bucktail, grosse imitazioni in gomma con testa piombata da far saltellare insistentemente nei pressi delle tane per stimolare l'aggressivita del luccio.

Più importante del tipo di artificiale usato è la fiducia che riponiamo in esso: mai macinare filo svogliatamente, perche se lo spinning al luccio vuol dire anche cappotti, non si sa mai quando e dove il luccio decida di attaccare, e spesso h anche l'unica occasione della giornata: un vero peccato farsi cogliere impreparati. Stessa costanza, metodo e posti, ma diversi movimenti da imprime a canna e mulinello per il morto manovrato. 
Possiamo provare comprando la montatura Drackovitch gi` fatta nei negozi forniti. 



Per il vivo usiamo , scardole o carassi di buone dimensioni, innescati ad uno amo/ancoretta per le labbra. Un galleggiante adeguato (magari un palloncino), un piombo prima del terminale e la lenza è bella che fatta. Per canna e mulinello vanno bene canne da fondo abbastanza potenti e da e carpfishing. Possiamo stare per tutto il tempo nello stesso luogo oppure muoverci ogni tanto lungo la riva. D'obbligo il cavetto. 



Il periodo migliore per il luccio è la stagione fredda, da novembre fino alla data di chiusura e poi nel periodo successivo all'apertura, coi lucci affamati dopo il periodo riproduttivo. Stante la taglia modesta dei siluri presenti, possiamo usare la stessa attrezzatura per insidiare anche questo predatore, naturalmente in periodi diversi. In alcune occasioni che eravamo in 2-3 “amici” io andavo a spinning e loro si procuravano il vivo e successivamente mettevamo un paio di canne innestando scardole grosse con un palloncino come galleggiante ed altrettante con vivo piccolo per persici reali e BB con galleggianti normali con star light visto che si pescava anche quando il buio era calato.


Il black bass purtroppo non è molto presente soprattutto per quanto riguarda gli esemplari di taglia, anche se sembra che la popolazione sia in ripresa numerica e qualitativa. Si insidiano con i siliconici piombati e spiombati, preferibilmente realizzando inneschi antialga, recuperando a strappetti presso la riva, tronchi sommersi, canneti e ninfee. Se sono presenti a galla e sono in attivita, popper e prop bait diventano imbattibili regalandoci abboccate a galla di indubbia spettacolarita.
Il persico reale pur essere presente nella lama con branchi di moltissimi esemplari; pur perchè si sposta frequentemente in branchi compatti in vari punti della lama ed entra ed esce dalla lama all'asta principale del Sesia.


Insidiabile a spinning leggero con rotanti e minnow di piccole dimensione, i locali lo insediano preferibilmente con bolognesi robuste, grossi galleggianti da passata e ami del 6-7, innescando l'alborellina viva  o altri pesci esca piccoli come il cobite che è il Re di questa pesca


.
. Se i reali sono in zona ne prenderemo uno dietro l'altro.



Licenza: Governativa e FIPSAS. Attenzione che dalla diga a 200 metri a monte è zona di divieto.

Negozio Pesca: Luciano Pozzati Via casale. A Vercelli zona Cappuccini


http://www.lucianopesca.it/


Dove mangiare: AL BISTROT IN PIAZZA DI PEDRINAZZI FEDERICA SNC
STR. ST. 31 DEL MONFERRATO, 31
13100 PRAROLO (VC)
tel.: 0161240142

Dove dormire: HOTEL ARCOTEL
Strada Statale 31
15030 VILLANOVA MONFERRATO (AL)
tel.: 0142493528

Video miei




https://www.youtube.com/watch?v=x_RVtdU5lS4&t=18s



Carpe,trote,storioni,lucci,BB & C. nel principato di Masserano

  Situato in una zona collinare, a quindici chilometri da  Biella . Il  principato di Masserano , unito al  marchesato  di  Crevacuore...